Una cosa che ogni genitore dovrebbe sapere

educazioneglobale BLS DA chiunque sarà capitato, almeno una volta nella vita, di mandare un boccone di traverso.

Un avvenimento banale, che, in alcuni casi, può essere fatale.

Ai bambini accade spesso, il più delle volte senza conseguenze, grazie ad un naturale meccansimo di difesa: la tosse!.

Ma il lieto fine non è sempre così scontato: ogni anno in Italia circa 15 bambini perdono la vita per soffocamento causato da un boccone. La buona notizia è che queste tragedie possono essere evitate e che il “miracolo” potrebbe dipendere da ciascuno di noi, a condizione, però, di saper eseguire alcune semplici operazioni: le cosiddette “manovre di disostruzione”.

Si, ma allora, il 118 a cosa serve? Se al bambino va qualcosa di traverso e se l’ostruzione è totale, attendere l’arrivo dell’ambulanza, purtroppo, non è quasi mai sufficiente. Il sistema di pubblico soccorso attivo in Italia, infatti, è strutturato per far arrivare un’ambulanza a destinazione in circa 15 minuti dalla richiesta di intervento, mentre il corpo umano non può resistere per più di 4-6 minuti in condizioni di scarsa ossigenazione del cervello senza riportare danni. Oltre i 10 minuti i danni diventano addirittura permanenti.

Chiamare o far chiamare il 118 rimane sempre e comunque la prima cosa da fare ma altrettanto importante sarebbe poter dedicare da pochi minuti a qualche ora del proprio tempo per imparare ad eseguire le manovre di disostruzione.
Saranno passati più di venti anni da quando sono stata spettatrice di una tragedia mancata. Fu durante un pranzo con amici e conoscenti. Un ragazzo si alzò improvvisamente in piedi, gesticolando. Sulle prime, nessuno capì, tutti intenti, come eravamo, a mangiare e chiacchierare.  Fu salvato da una ragazza che stava seduta vicino a me che, fattasi prepotentemente spazio tra le sedie e dando spintoni a destra e a manca, aveva fatto il giro del tavolo, correndo come un fulmine. Fu così che tutti alzammo lo sguardo, anche quelli che, come me, erano piuttosto lontani dalla scena.  Davanti ai nostri sguardi ancora increduli, quella ragazza fece una serie di operazioni abbracciando da dietro il ragazzo e spingendogli il diaframma, operazioni che ora so essere parte della “manovra di Heimlich”.

Solo quando lui ebbe sputato il boccone, e ripreso aria, ci rendemmo conto che il nostro amico aveva rischiato di soffocare. Lei raccontò come conosceva così bene quelle manovre: era educatrice di asilo nido e disse che le capitava spesso di effettuare le manovre di disostruzione sui bambini.

educazioneglobale bls 2Il ricordo di questa esperienza è rimasto in me tutti questi anni. Ho ripensato a questa scena quando, a scuola delle mie figlie, hanno tenuto delle presentazioni ai ragazzi, insegnando loro come aiutare una persona in pericolo di soffocamento, e hanno offerto dei corsi per docenti e genitori, per insegnare le stesse tecniche.

Cosa fare ? Cosa non fare? Quali sono le manovre salvavita?

Chi non ne sa niente può farsi un’idea di cosa fare in caso di pericolo guardando attentamente questo video in cui Piero Angela e Superquark presentano le manovre disostruzione pediatriche con il Dott. Marco Squicciarini ed i suoi istruttori. Nel video, tra l’altro, sono mostrati due casi ripresi dalle camere di sorveglianza di altrettanti ristoranti in cui alcuni è possibile vedere come la differenza tra la vita e la morte, in alcuni casi, è fatta da pochi e semplici gesti alla portata di tutti. Consiglio di vederlo a tutti e, in particolare, ai neo genitori.

Ma noi non ci siamo fermati ai video.

Mio marito e la primogenita hanno deciso di fare, insieme, un corso più approfondito ed ottenere la qualifica di “Operatore BLS – D” (Basic life support and defibrillation).

Così mia figlia Vittoria, a soli 12 anni, è la più giovane operatrice certificata BLS – D di Roma. Insomma, almeno in teoria, non solo sa come disostruire una persona che sta soffocando  (lattante, bambino o adulto), ma anche come usare un defibrillatore e fare un massaggio cardiaco. E quando gli altri figli saranno più grandi, toccherà fare il corso anche a loro, con me.

Sperando non debba mai servire, ovviamente!

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