Tutto quel che serve per il neonato…senza spendere!

educazioneglobale baby bedroomQuando nasce un bambino – e specialmente se è il primo – si acquistano montagne di oggetti inutili. Carrozzine che si rivelano sbagliate perchè non entrano in ascensori e portoni, scaldabiberon che non servono a nulla perché la mamma allatterà, “ovetti” che andranno bene si è no per due mesi perchè il pupo è un gigante, e così via.

In una società dei consumi, maternità e paternità si estrinsecano anche in acquisti smodati e ci si riempie di oggetti che si utilizzano anche solo una volta (come certe tutine 0/1 mese che entreranno al bebè solo il primo giorno, in ospedale…).

Chi ha già amici con figli magari può mettersi d’accordo, fare economie di scala e passarsi le cose. Ma tutti gli altri? Ebbene da oggi c’è un’altra soluzione. Prendere tutto in affitto e non in cambio di soldi veri e propri, ma magari cedendo in affitto qualcosa che ha… di cosa parlo? Ora ci arrivo.

E’ un nuovo progetto per risparmiare. Chiamiamola, se vogliamo, economia della condivisione, qualcosa a metà tra risparmio e social network.

educazioneglobale bebè.jpegIn Italia ha un nome e si chiama useit: ossia, usalo. E’ un portale di sharing, nato da poco, una sorta di mercato in cui far incontrare chi cerca beni o servizi da prendere in noleggio e chi può fornirli.

Il presupposto è semplice: abbiamo tutti troppe cose e continuiamo a comprare oggetti anche se ci servono di rado. Non si tratta solo di seggioloni e scaldabiberon, ma anche di sci, falciatrici, trapani, mountain bike, tende da campeggio, tutti beni dormienti nei nostri garage e che usiamo, quando va bene, 5-10 giorni all’anno.

Così, ad esempio, chi ha degli sci ma ha bisogno di una culla da oggi potrà usare useit. Ma si possono “affittare” anche servizi: molti di noi sanno fare delle cose: costruire un sito web, tradurre dall’inglese, montare una caldaia, aiutare un bambino a fare i compiti di matematica ecc.  Attraverso useit è possibile condividere anche servizi, come il trasporto o l’ospitalità. Oppure offrirsi di portare i bambini a scuola o in piscina. Insomma,  useit è una community e come tale, se si entra a farne parte, è anche nostra.

educazioneglobale baby pramIntendiamoci, non deve essere popolata con cose che, tutto sommato, starebbero meglio nel cassonetto, ma di oggetti che usiamo poco. Basta fare un giro in casa, non sarà difficile avere idee, qui alcuni suggerimenti.

Molti oggetti, in fondo, ci accompagnano per brevi tratti della nostra vita, come quelli che servono per un bebè, per una vacanza, per un’attività particolare. Se li condividiamo creeranno valore anche quando a noi non servono.

Registrarsi è gratuito e servono solo un user ID, una password e, se possibile, un indirizzo email nonchè un numero di cellulare.

Ecco la pagina facebook di useit, ed ecco il link ad un breve video che spiega come funziona, per guadagnare condividendo.

Quindi non comprare quell’ovetto, la sdraietta o lo scaldabiberon. Se ti servono, puoi prenderli su Useit, risparmiando denaro e risorse.

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