Bambini da 0 a 6 anni: tre regali di Natale in inglese (e non solo)

educazioneglobale giocattoli per nataleOgni anno mi riprometto la stessa cosa: di passare su un’isola deserta il periodo che va dal 10 al 24 dicembre e di tornare in città intorno alle 19 del 24 dicembre, quando la gente ha finito di creare ingorghi automobilistici per “fare gli ultimi pacchetti” e ognuno è finalmente a casa sua o a casa di propri parenti, si è dato una bella calmata e si appresta a passare le feste nel modo che più gli aggrada, tra cene di magro e pranzi in famiglia.

Perché, diciamo la verità, questa cosa del Natale per molti è diventata una gran fatica. Fortunati sono i credenti, che possono, di anno in anno, ricordare e rivivere le vere motivazioni di questa grande festa cristiana che è diventata anche una festa dei consumi (finché le economie individuali e famigliari tengono) ed è sempre un po’ meno “festosa”.

Coloro che, come me, hanno un po’ di fastidio per le feste comandate, tenderebbero per natura a fare i vaghi, a procrastinare. Invece no, bisogna giocare di anticipo, tanto poi il Natale arriva in un attimo. E se ha senso per qualcuno, il Natale, di certo ha senso per i bambini, specialmente per quelli più piccoli.

Ecco quindi tre regali, che, nella mia esperienza, sono stati apprezzati dai più piccoli, che si possono trovare su Amazon (ma non solo) e che si possono regalare per Natale (ma anche in altre occasioni, se non c’è più tempo).

educazioneglobale Leapfrog ScoutIl primo è un pupazzo. Ma come, un altro pupazzo? Si ma questo non è solo un pupazzo dei tanti, che parla e canta e al quale si accendono le luci.

Un paio di cose diverse dagli altri pupazzi ce le ha. La prima è che parla e canta in inglese e non perché traduce, ma semplicemente perché è un pupazzo che è nato per i bambini inglesi.

La seconda differenza, rispetto ad altri giochi, è che lo potete programmare voi genitori (o voi nonni, zii, amici…) perché ha dentro un piccolo chip, che si può connettere al computer, per scegliere le canzoni (inglesi) che più vi piacciono e per far sì che il pupazzo in questione pronunci il nome del bambino cui lo regalate, ovviamente in inglese e con accento British! Come capirete, spero di cuore che il bambino non si chiami Lupo o Lapo e la bambina Ermengarda o Luigia, perché potreste non trovare la traduzione, ma, per tutti gli altri casi, direi che c’è un’ampia scelta di nomi: Tom, Henry, Francis, Julia, Victoria, Catherine…i nomi tradizionali ci sono più o meno tutti.

Le canzoni che potete programmare sono le classiche nursery rhymes inglesi e potete impostare cibi, colori ed animali preferiti del bambino. Il volume delle canzoni è abbastanza basso e comunque c’è un selettore che consente di abbassarlo ancora, in modo da favorire un eventuale uso serale, prima di addormentarsi. Il nostro ha spesso fatto compagnia al mio terzogenito nel lettino. La sera, quando mio figlio lo abbraccia, al pupazzo si accende una lucina a forma di cuore…

Il pupazzo, della Leapfrog, si può comprare in due versioni: Scout (che è verde) è per maschio, o, comunque, unisex o la più leziosa Violet (che è di colore viola). Personalmente apprezzo l’atteggiamento molto pragmatico dei produttori che hanno evitato, tra i colori, gli ovvi rosa e celeste: chi mi legge con costanza sa che non amo la differenziazione precoce e artificiale tra i generi, tipica delle cultura consumistica (sul tema basta leggere il post che ho scritto lo scorso Natale…).

Infine, udite udite o mamme francofone, so che Scout e Violet sono anche disponibili in francese, dunque a voi la scelta!

Il secondo regalo implica un onere da parte dei genitori: la lettura! Si tratta di regalare (e regalarsi) un po’ dei libri, di cui ho già scritto su questo blog, della Oxford Reading Tree.

Come trovare questi libri? Ci sono due modi:

  • In una libreria inglese della vostra città. Sarebbe la scelta migliore perché potete sfogliarli, visto che sarete voi a leggerli (in alternativa potrete farli leggere ad una baby sitter inglese o ad una ragazza alla pari inglese)
  • Ordinandoli comodamente su Amazon e facendoveli spedire a casa. Se, per caso, comprate anche Scout o Violet allora il gioco vale veramente la candela.

Con quali libri cominciare? Qui ve ne presento alcuni, ordinati secondo un livello crescente di difficoltà.

educazioneglobale ORT Go away Floppy

Go Away Floppy – ha pochissime parole, ideale per bambini molto piccoli o per chi sta cominciando appena con l’inglese.

Trama: il cane Floppy vorrebbe giocare a palla ma tutti i componenti della famiglia hanno di meglio da fare e allora….

educazioneglobale ORT Come in!

Come in! – Trama: Biff, Chip e Kipper sono tipi ospitali e invitano gli amici a giocare da loro.

Forse, però, ne invitano un po’ troppi, specialmente perché ognuno di loro ha un cane…

 

educazioneglobale ORT Survival Adventure

Survival Adventure – Trama: una chiave magica trasporta nel tempo e nello spazio i ragazzi.

In questa storia incontreranno i pellerossa, il Far West e anche un orso che ha paura degli ombrelli…è in gioco la loro sopravvivenza…

Con mio figlio leggiamo anche le fiabe classiche narrate dalla Usborne, i libri della Ladybird e i Penguin. Tanti libri, se singolarmente presi, sono più belli e meglio illustrati di quelli della Oxford Reading Tree ma, alla fine, la serie della Oxford Reading Tree di Biff, Chip, Kipper e Floppy è imbattibile per una serie di fattori: la quantità di libri, la presenza di più livelli di lettura (per ciascuna età), la varietà delle situazioni presentate e, last but not least, il tono umoristico di molte delle storie.

Il terzo gioco, con cui hanno giocato tutti e tre i figli, ma, in particolare, la primogenita, è un semplice gioco di incastro, fatto di legno, con le lettere dell’alfabeto. Le lettere, di per sé, non interessano molto ai bambini, tuttavia l’idea di doverle incastrare negli appositi spazi ne fa una sorta di puzzle.  Io comprai questa versione del gioco su una bancarella.

educazioneglobale puzzle lettere in legnoSe non siete così fortunati da trovarlo per caso, come accadde a me, su Amazon ce l’hanno.

Costa poco ed è un bel regalo. Anche qui il segreto è mettersi a giocare con il bambino o la bambina, almeno le prime volte. Mia figlia ci passava le ore. Fu così, giocando, che a due anni e due mesi, imparò a leggere tutte le lettere dell’alfabeto. “E incredibile, la bambina sa leggere!” mi dicevano le persone che la guardavano giocare. Effettivamente era vero, anche se a lei non pareva di far nulla di particolare, se non un puzzle.

A volte basta un gioco. E un po’ di tempo. Quello, almeno a Natale, glielo possiamo dedicare. In fin dei conti il più bel regalo per un bambino è la possibilità di passare un po’ di tempo in famiglia!

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