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Una scuola superiore internazionale e gratuita? E’ possibile nei Collegi del Mondo Unito

Ci sono opportunità che molti studenti italiani non conoscono (o non a sufficienza). Per esempio la possibilità di tentare il concorso alla Scuola Normale Superiore di Pisa, l’istituto pubblico di istruzione universitaria che seleziona gli allievi esclusivamente in base al merito. Il concorso si sostiene subito dopo l’esame di Stato (o maturità, che dir si voglia) per le discipline umanistiche e dell’area di scienze matematiche, fisiche e della natura. Analoga possibilità è offerta dalla Scuola S. Anna di Pisa, dove si entra sempre per concorso, per altri campi, ossia per le Scienze sociali, sperimentali e applicate (giurisprudenza, scienze politiche, economia, medicina, agraria, ingegneria). In entrambi i casi, come si accennava, si tratta di concorsi pubblici, aperti a tutti gli studenti, selezionati esclusivamente in base al merito: il voto di maturità, non essendo l’esito di un esame standardizzato, non conta; conta solo l’esito del concorso.

Vi sono poi strade ancora meno note, come quella che conduce a poter fare l’ultimo biennio di scuola superiore in un contesto internazionale, in alcuni casi fruendo di borse di studio che coprono l’intera durata del corso (compreso vitto e alloggio), ed uscire con un baccellierato internazionale spendibile nelle maggiori università del mondo.

Parlo dell’International Baccalaureate di cui ho scritto in molti altri post di questo blog. Il Baccellierato è un attestato riconosciuto in tutte le università del mondo, e permette di studiare in profondità – a un livello simile al primo anno di università – sei materie a scelta, che coprono le scienze sociali e naturali, la matematica, le lingue, le arti e la musica.

Questa opportunità, di concorrere per pochi selezionati posti dell’IB è offerta a tutti gli studenti capaci e volenterosi (e, diciamo la verità, bravi) dai Collegi del Mondo Unito, ossia gli United World Colleges (UWC).

 

Cosa sono i Collegi del Mondo Unito?

 

Esistono 17 Collegi del Mondo Unito in quattro continenti. La maggior parte di questi, sono specializzati nell’educazione di ragazzi tra i 16 ed i 19 anni, selezionati a livello nazionale in 155 paesi attraverso il sistema dei comitati nazionali.

Il primo UWC – il Collegio del Mondo Unito dell’Atlantico, in Galles – aprì le porte nel 1962 ad opera del pedagogo tedesco Kurt Hahn, una figura di spicco nella storia dell’educazione orientata all’internazionalità, convinto che solo le nuove generazioni avrebbero messo fine ai conflitti, imparando a vedere l’altro come un umano, un eguale. E quale miglior modo di raggiungere quest’obiettivo se non quello di condividere il banco di scuola? In un certo senso si tratta dello stesso spirito con cui sono state avviate altre realtà votate all’amicizia globale, come il CISV – Children International Summer Village.

L’idea è quella di un movimento globale che rende l’educazione una forza per unire popoli, nazioni e culture per la pace e per un futuro sostenibile. L’obiettivo di una formazione UWC è lo sviluppo dell’iniziativa personale, dell’ingegnosità, della flessibilità e delle qualità di “leadership” negli studenti e negli ex-allievi diplomati.

 

Come avviene la selezione?

Anche qui avere buoni voti non è l’unica cosa che conta: un buon candidato dei Collegi del Mondo Unito è una persona con una buona media scolastica, inclinazione allo studio, ma anche socialmente attiva e con vari interessi. Provare a vivere quest’esperienza non è impossibile, se alla base ci sono forti motivazioni. Si accede tramite bando di concorso, ed esclusivamente per merito. I corsi sono aperti ai ragazzi iscritti al terzo anno di scuola superiore e non ripetenti, quindi in età compresa tra 16 e 17 anni.

La selezione si basa sul potenziale dimostrato dai candidati. In linea con la convinzione del movimento alla base dell’istituzione dei Collegi, secondo la quale l’educazione dovrebbe essere indipendente dalle possibilità socio-economiche degli studenti, il 70% degli studenti che concludono il Diploma IB ricevono assistenza finanziaria totale o parziale, a seconda delle necessità. Più in dettaglio, la partecipazione è riservata agli studenti italiani e studenti stranieri residenti in Italia, che frequentano il terzo anno di un istituto di istruzione secondaria superiore. Gli studenti che frequentano scuole straniere in Italia, o scuole italiane superiori sperimentali con percorso di studio superiore in 4 anni, invece, potranno essere iscritti sia al terz’ultimo che al penultimo anno di scuola superiore precedente l’ammissione all’Università.

Le selezioni per l’accesso ai Collegi del Mondo Unito comprendono test scritti, lavori di gruppo e colloqui individuali. La conoscenza della lingua inglese non è un criterio dirimente. I ragazzi selezionati staranno comunque in un ambiente anglofono, dove potranno imparare la lingua grazie al sostegno fornito da docenti internazionali e in un contesto in cui tutti gli studenti provengono da paesi diversi e l’eterogeneità costituisce un’opportunità di apprendimento e non un ostacolo. Ogni iscritto ha poi il dovere di partecipare ad almeno un’attività creativa, una sportiva e una di volontariato. Ogni collegio possiede una rosa di attività extracurriculari diverse.

I candidati ideali sono studenti curiosi e aperti, che seguono l’attualità italiana ed internazionale attraverso la lettura di quotidiani e riviste e l’ascolto dei telegiornali.

 

Due borse di studio per ragazzi rifugiati in Italia

Se il concorso per il biennio 2018- 2020 si è chiuso, mentre scrivo sono state bandite due borse di studio complete, per ragazzi rifugiati in Italia, per asilo politico, protezione sussidiaria, motivi umanitari, o per motivi familiari se figli di rifugiati in Italia. Sono borse per frequentare l’ultimo biennio di scuola superiore (2018-2220) presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico. Il biennio consentirà di ottenere il Diploma di Baccelierato Internazionale (International Baccalaureate), riconosciuto equipollente ad un diploma liceale italiano ai sensi della legge 738/1986.

La borsa copre tutti i costi studio, vitto ed alloggio per l’intero biennio. Si tratta di una grandissima opportunità per ragazzi rifugiati in Italia, di età compresa fra i 16 ed i 19 anni. Il bando scade il 4 giugno 2018 e le selezioni si svolgeranno, a Roma, nel weekend del 23/24 giugno.

Insomma, parliamo di una possibilità straordinaria di crescita per ragazzi meritevoli che si trovano in difficoltà. Per questo motivo, spero che chi mi legge farà girare questo post il più possibile. Mi aiutate?

 

Questo post è dedicato a Giulio Regeni, il dottorando dell’Università di Cambridge brutalmente ucciso al Cairo nel 2016, che era stato allievo dei Collegi del Mondo Unito.

 

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