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8 libri in lingua inglese per bambini (che fanno anche ridere!)

Come tutti sanno per esperienza diretta, la lettura per piacere è in declino, sia tra gli adulti, sia tra i bambini. Presi come siamo da altre fonti d’intrattenimento – non sempre con lo stesso valore della lettura – di tempo per leggere potrebbe rimanerne poco. Senza contare la dipendenza da smartphone, che affligge gli adulti e porta conseguenze anche peggiori ai ragazzi, per non dire ai bambini (che non dovrebbero usare il cellulare).

Forse per questo ho l’uso, salvo rare eccezioni, di spegnere definitivamente il cellulare verso le nove di sera e di cercare, salvo qualche eccezione, di stare lontana dal computer nelle ore serali. Un libro o un bel film per me valgono assai di più dello scroll continuo e della dispersione mentale.

L’importanza della lettura

Anche per i bambini le ricerche dell’OCSE hanno dimostrato che il divertimento nella lettura è correlato al successo scolastico dei bambini. La lettura, non solo migliora il vocabolario e la fluidità del linguaggio, apre le porte a nuovi mondi e stimola l’immaginazione. Di conseguenza, promuovere buone abitudini di lettura e vedere nel libro un oggetto interessante e non solo uno degli “strumenti di tortura scolastica” (si fa per dire) è, per i bambini, molto importante.

In altri post ho già proposto qualche libro in inglese da leggere ai bambini piccoli.

Qui mi dedico ai bambini un po’ più grandi, diciamo – anche a seconda del livello di inglese posseduto – dai 5 ai 9 anni. Come noterete, questi libri in inglese non sono dei classici, ma libri per bambini divertenti o ironici in cui accadono cose strane (da leggere o da far leggere, a seconda dell’età dei propri bambini).

I libri che ci sono piaciuti

Esio Trot di Roald Dahl Questa è una classica storia di Roald Dahl, una favola meravigliosa e cordiale di un uomo timido che vive in un appartamento e desidera parlare con il suo vicino. Non vi dico di più, ma c’è anche un codice da svelare…

Horrid Henry di Francesca Simon Le storie sui personaggi cattivi sono state raccontate per secoli, e Horrid Henry è un antieroe moderno, nella tradizione di Dennis the Menace o Gian Burrasca. I bambini si divertiranno molto paragonando il loro comportamento a quello di Horrid Henry.

Flat Stanley di Jeff Brown Stanley Lambchop si sveglia una mattina solo per scoprire che, in seguito alla caduta di un oggetto pesante, è rimasto totalmente appiattito. È un po’ insolito, ma scopre che può volare come un aquilone, essere spedito per posta e fare tante altre cose per altri impossibili. Questa storia è piena di arguzia e umorismo e sicuramente incuriosirà i giovani lettori. Originariamente pubblicato nel 1964, il geniale racconto di Jeff Brown è diventato un quasi un classico.

The Stinky Cheese Man and Other Fairly Stupid Tales di Jon Scieszka and Lane Smith è, in apparenza, un libro di favole, ma attenti a cosa succede… The Stinky Cheese Man contiene storie che uno pensa di conoscere, come “il brutto anatroccolo” o “chicken licken”, ma quello che succede in queste storie non è ciò che uno potrebbe attendersi (per inciso, Gianni Rodari fece esperimenti simili con le fiabe negli anni ’70).

Not now, Bernard di David McKee E’ un libro che affronta un tema triste in modo divertente. E’ la storia di Bernard, i cui genitori distratti non si accorgono che è stato mangiato e sostituito da un mostro. Seguiamo Bernard mentre fa del suo meglio per attirare l’attenzione di sua mamma e suo papà sul mostro che ha trovato nel giardino e che vuole mangiarlo – solo per sentirsi dire dagli indaffarati genitori: “non ora, Bernard!”. Breve, conciso e senza una pagina sprecata, questo è un libro meraviglioso. A mio figlio piacque moltissimo, e ancora se lo rilegge di quando in quando.

He Came With the Couch di David Slonim In questa storia surreale (sarebbe piaciuta a Salvador Dalì?) La famiglia di Sophie ha finalmente trovato il divano perfetto. Mentre lo trasportano a casa, Sophie chiede: “ma chi è quello là dietro?”, fissando una creatura blu con i capelli viola e un grosso naso giallo. “Non lo so” dice papà. “E’ incluso con il divano”. Nonostante gli svariati tentativi di sbarazzarsi della strana creatura, questa non lascerà il divano. Sophie finisce per farci amicizia e lei e la sua famiglia cercano persino di aiutarlo a superare il suo caso acuto di “tappezzeria”. Non vi svelo di più ma, alla fine, la creatura aiuterà Sophie e la sua famiglia in modo molto affettuoso.

Captain Underpants di Dav Pilkey Con oltre 38 milioni di copie a stampa, questo libro politicamente scorretto ha già fatto ridere i bambini di mezzo mondo. George e Harold sono due bambini che disegnano i fumetti maliziosi con le sorprendenti avventure di Captain Underpants. Non è proprio letteratura, ma i maschi soprattutto adorano questa serie di libretti.

School!: Adventures at the Harvey N. Trouble Elementary School è un libro che parla di scuola ma in modo completamente stravagante e divertente. L’eccentrico umorismo di McMullan e le strambe illustrazioni di Booth sono perfette per dar vita a personaggi come l’autista dello schoolbus o l’insegnante di musica Doremi Fasollatido (in inglese la nota “si” diventa “ti”).

Che dire? Buona lettura!

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Comments

  1. Ciao Elisabetta, grazie per gli spunti interessanti. Oltre ai libri di lettura, ci sono dei libri di testo che puoi consigliarmi per insegnare l’inglese a mia figlia (1a elementare)? I libri per l’insegnamento dell’inglese utilizzati nelle scuole italiane hanno spesso un approccio troppo grammaticale/nozionistico, poco attento all’uso e alle funzioni linguistiche. Da qui la scarsa conoscenza della lingua a livello nazionale. Sarei curiosa di conoscere su quali libri studiano l’inglese i bambini dei paesi nordeuropei, dove la popolazione è praticamente bilingue. Potrebbe essermi utile per capire quale impostazione generale seguire per far avvicinare mia figlia alla lingua… Grazie!

    1. Ciao Laura,
      intanto “paesi nordici” dice poco. In Germania (salvo Berlino) gran parte della popolazione non parla un inglese fluente. Diverso il caso di Olanda, Svezia, Norvegia e Finlandia. Però sono paesi in cui mi risulta (ma potrei essere imprecisa) che buona parte dei contenuti in lingua inglese in televisione non vengono doppiati. Non conosco che libri si usino ma non penso affatto che il segreto possa stare nei libri di grammatica, semmai nella preparazione dei docenti, nel numero di ore fatte e nella precocità dell’esposizione. In Olanda leggevo che fino a qualche anno fa si iniziava inglese ad 8 anni e ora di recente lo si inizia a 4. Onestamente, anche due ore di immersione nella lingua 2 sin da piccoli fa la differenza…
      Vediamo se qualcuno ne sa più di me. Io conosco bene solo il sistema americano e quello inglese; oltre – ovviamente – a quello italiano.

  2. Ciao Elisabetta, Spero che sia possibile contattarvi in questo modo. Grazie per questa bella lista. Mi piacerebbe suggerire un altro titolo. È un po’ diverso dagli altri, ma fa comunque ridere! È una storia in cui un personaggio, un topolino, parla solo inglese e gli altri devono cercare di capire cosa sta cercando di dire. Si ride e si impara allo stesso tempo! Ecco una bella recensione che abbiamo avuto. Mi piacerebbe raccontarvela un po’ di più, in vista di un’eventuale aggiunta alla vostra lista. Grazie mille! Mark

    Tradotto con http://www.DeepL.com/Translator (versione gratuita) https://www.spulcialibri.it/recensione/cosa-ha-perso-la-topolina-inglese-di-mark-pallis

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