La Biblioteca Europea

La Biblioteca EuropeaQualche tempo fa, complice un impegno nelle immediate vicinanze, ho deciso di portare le figlie grandi in Biblioteca, cosa che mi ripromettevo di fare da tempo.

E non ad una biblioteca qualunque, ma alla Biblioteca europea di Roma dove anche bambini e ragazzi possono trovare  libri in inglese, francese, spagnolo e tedesco. La Biblioteca contiene anche libri in altre lingue (dalle lingue scandinave ai classici greci) oltre che dvd, audiolibri e alcuni computer per navigare in rete.

La Biblioteca europea – mi scuso se questo post ha un sapore così “locale”, per romani – e’ una bella seppur piccola realtà, inserita nel Goethe Institute di via Savoia.

E’ nata, nel 2006, da un progetto di Biblioteche di Roma, Accademia di Ungheria, Ambasciata di Francia, Ambasciata dei Paesi Bassi, Ambasciata di Svizzera, British Council, Forum Austriaco di Cultura, Goethe Institut, Istituto Cervantes, Istituto Polacco di Roma, Istituto Slovacco e Istituto Svizzero, per promuovere la conoscenza delle culture e delle lingue nazionali e per contribuire alla costruzione dell’Europa e alla formazione di una coscienza dell’identità europea.

Quale biblioteca romana, poi, si inserisce in un ben più ampio sistema di biblioteche, alcune poco conosciute, e tutte accessibili da qui.

Secondo quanto si legge nel sito della Biblioteca europea, i destinatari del servizio sono non solo i cittadini romani e italiani, ma anche gli stranieri che cercano informazioni sull’Italia nella propria lingua o vogliono leggere i quotidiani del proprio paese.

In particolare i giovani e gli studenti “sono l’utenza su cui investire maggiormente: la generazione che ha sperimentato le opportunità di studio e di lavoro offerte dalla UE, è la prima abituata a considerarsi “europea”, a muoversi e a pensarsi dislocata – anche per periodi di tempo non brevi – sul territorio continentale. Anche i bambini e gli adolescenti saranno oggetto di particolare attenzione in quanto europei di domani“. Che dire? MI piace!

Come è andata la nostra visita?  Ebbene, c’e’ un momento nella vita di ogni genitore in cui ci si accorge di aver fatto un errore educativo, di aver dato qualcosa per scontato, di non aver spiegato o fatto sperimentare questo o quello (in realtà non e’ un momento solo: troppi ce ne sono di momenti così…). Ebbene,  al nostro entrare in biblioteca, mi sono resa conto di vivere un momento del genere mentre, quasi contemporaneamente, la figlia grande riceveva un rumoroso messaggino sul telefono e l’altra mi chiedeva ‘mamma ma quanto costa entrare?’.  Il fatto e’ che noi siamo grandi frequentatrici di librerie, ma nessuna delle due aveva mai messo piede in una biblioteca e sia la regola del silenzio, sia la gratuità del servizio, sfuggivano loro.

Così, in un rapido bisbiglio ho spiegato loro come funziona una biblioteca, la bellezza della ‘cosa pubblica’ quando si trasforma in cultura (gratuita) per tutti, la catalogazione dei libri, il prestito bibliotecario, il fatto che una biblioteca e’ anche luogo di lettura e di studio come testimoniavano i tavoli su cui studenti e persone di ogni età leggevano e prendevano appunti.

Nella stanza dedicata ai più piccoli una porta a vetri consentiva di isolarsi dal resto della biblioteca e di chiacchierare e due bambine sdraiate su un tappeto sfogliavano un libro illustrato. Una leggeva all’altra e traduceva la storia dal francese all’italiano. A pochi passi dalla Biblioteca europea infatti, oltre al Goethe Institut sta la scuola svizzera e la scuola francese, lo Chateaubriand, dove quella bambina probabilmente andava. Insomma, alla Biblioteca Europea non è affatto inusuale sentire due o tre lingue bisbigliate tra gli scaffali.

Nella sezione libri per adolescenti le mie figlie hanno subito individuato i libri della loro scrittrice preferita, Jaqueline Wilson….

E sono state molto soddisfatte nel trovare due libri mai letti prima. Il fatto è che, dell’autrice, per quanto prolifica loro hanno quasi tutto salvo alcuni libri, quasi introvabili anche su Amazon perché fuori stampa. Qui è tornato utile un difettuccio della Biblioteca che, avendo una collezione un po’ invecchiata, ha consentito loro di trovare l’introvabile.

Cosi, con qualche libro e alcuni film della saga del “Signore degli anelli” siamo uscite dalla biblioteca. Prossima tappa, almeno per noi una visita alla “Biblioteca centrale ragazzi” dove stavolta porterò anche marito e il piccolino…per passare insieme un pomeriggio diverso.

E, se chi legge é frequentatore di biblioteche di Roma o di qualsiasi altra città di Italia, magari adatta a ragazzi o multilingue, aspetto commenti a questo post!

Buona lettura a tutti!

 

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