Bambini e ragazzi: come trovare un campo estivo residenziale per tuo figlio

educazioneglobale centri estivi 2015La scorsa settimana ho scritto dei centri estivi in città, ma come trovare, invece, un campo estivo residenziale per tuo figlio?

I campi estivi residenziali accolgono bambini e ragazzi che sono pronti a dormire fuori casa, coinvolgendoli nelle più svariate attività.

A che età iniziare? Normalmente i campi residenziali sono orientati a bambini e ragazzi dai 7 anni in poi, ma c’è chi è già pronto a dormire fuori casa e chi, invece, lo sarà più tardi, magari a 9.

SPORT E MOVIMENTO

Per molte famiglie la prima scelta è solitamente quella di iscrivere i bambini ad un campo che preveda un impegno intenso di uno sport già praticato durante l’anno: il tennis o la pallavolo, ad esempio. In questo caso ci si può rivolgere al proprio circolo sportivo, per vedere se organizza qualcosa del genere, oppure ai centri estivi sportivi educamp organizzati dal CONI e dal MIUR e ispirati a valori olimpici oppure, per i ragazzi che amano il tennis, i centri della federazione italiana tennis, il corso vela o di windsurf a Caprera o i Champions’ Camp che consentono di scegliere lo sport preferito tra calcio, basket e volley oppure di fare una vacanza multisport.

NATURA, AMBIENTE, AVVENTURA

Per i bambini che non amano lo sport, ma cui piace la natura, un’ottima scelta sono i campi estivi (a volte denominati parchi avventura o settimane verdi) della Lipu, del WWF,  di campiavventura e di Legambiente. Vi sono campi orientati al birdwatching, oppure vacanze al mare nelle isole con attività di difesa delle coste e dei fondali. L’Associazione kinderheim italiani (Aki) consente di scegliere soggiorni estivi a contatto diretto con la natura, al mare, in montagna oppure in collina.

SOLIDARIETA’ E IMPEGNO

Per i ragazzi più grandi, che si vogliono impegnare in qualcosa di utile, Amnesty International organizza campi per promuovere la conoscenza dei diritti umani e per difendere le vittime delle violazioni; inoltre la Marina militare, i  Vigili del fuoco, la Croce Rossa e la Guardia Costiera “addestrano” i ragazzi (dai quattordici anni in su) a prevenire un incendio, portare una barca o prestare soccorso in casi di emergenza: per questi, vedi il sito Campo Giovani. Perché la vacanza si possa trasformare in un momento di solidarietà.

LINGUE, CULTURE E INTERNAZIONALITA’

Per sviluppare una attenzione alle altre culture, una mentalità cosmopolita consiglerei anche l’sicrizione al CISV. Infine potreste iscrivere i vostri ragazzi dagli 11 anni appena compiuti al CISV: e chissà che non diventiate dei Cisver anche voi (ne ho scritto qui: Interchange Italia – Norvegia: che sorpresa, ho una figlia in più!)

I genitori che, invece, vogliono aiutare i propri figli con le lingue straniere possono scegliere corsi di lingua all’estero, con varie organizzazioni.  Se mandare un figlio all’estero sembra avventato, perché magari è molto piccolo o molto timido (ma, spesso, sono i genitori ad essere più ansiosi dei figli…), è bene sapere che ci sono una serie di campi residenziali in Italia che offrono corsi di inglese o un ambiente madrelingua e che sono, pertanto, adatti ai più piccoli. Come è ovvio, però, questi camp sono organizzati per italiani. Pertanto, nel tempo libero i ragazzi parleranno italiano tra di loro, rendendo il camp più una vacanza con un po’ di studio che una vera e propria immersione nella lingua.

Per questo è meglio prendere i summer camp in inglese che si svolgono in Italia o i corsi di lingua all’estero per quello che sono: prevalentemente un divertimento, con dentro un po’ di inglese, imparato giocando, o qualche ora di lezione. Corso per corso, sarebbe meglio approfittarne per studiare lingue meno accessibili o più lontane dalla nostra, come il cinese o il giapponese oppure l‘arabo. In questo caso, infatti, può avere senso un approccio meno drastico, e affrontare lingue e culture extra – europee in un contesto divertente e in compagnia di coetanei della propria nazionalità.

L’optimum, per chi è interessato ad un vero apprendimento della lingua inglese e ad una apertura verso altre culture, è quello di consentire ai bambini di stare con i coetanei stranieri. Ma gli stranieri non fanno corsi di lingua nella propria lingua madre… ma, allora, dove trovarli?

Ma è semplice: basta fare un centro estivo o un summer camp all’estero! Vi conviene leggere ad esempio Come trovare un Summer Camp a Londra. Potrebbe trattarsi anche di qualcosa di più basato sullo studio e allora vi consiglio di leggere Estate in UK: corsi accademici per bambini e ragazzi o, se voleste spingervi più lontano, Summer camp a New York: dove e come trovare il summer camp giusto negli USA e magari trasformare questo periodo in un mini sabbatico di famiglia Un mini-sabbatico a New York con bambini, perché no?

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