Idee per l’estate: centri estivi in inglese

mareSuccede ogni anno, quindi non si capisce proprio come mai un genitore si trovi a porsi la domanda proprio all’ultimo momento… eppure è così: primi di giugno, l‘anno scolastico volge al termine e un senso di vertigine coglie il genitore impreparato ma lavoratore: e ora?

E ora, se non ti sei già organizzata per tempo, devi trovare un centro estivo.

In generale i centri estivi accolgono bambini dai 3 ai 14 anni, funzionano di norma nei mesi di giugno, luglio e agosto e, in qualche caso, anche a settembre e sono differenziati per fasce di età. Possono essere a tempo pieno (7.30/8.00 -16.00/18.00) o part time. Se sono residenziali possono chiamarsi anche summer camps. Per partecipare è necessaria l’iscrizione e il pagamento di una retta che dipende dal tipo di centro scelto.

La scelta del centro estivo non è sicuramente cosa facile, bisogna essere sicuri che la struttura sia adeguata e sicura. È importante quindi visitare diversi centri, magari proprio con i bambini.

Ma come trovarne uno che non sia il solito parcheggio del genere “accoglienza – merenda – attività – pranzo – attività – merenda – saluti”?

E poniamo il fatto che tu voglia qualcosa in più, del tipo che almeno il bambino o la ragazzina possa fare un pò di pratica di inglese (sarebbe bello anche di altre lingue… ma è più difficile), dove rivolgersi?

Se è questa la tua preoccupazione, sei nel posto giusto.

I bimbi più piccoli devono per forza frequentare un centro estivo non residenziale, ossia che consenta ai genitori di venirli a prendere nel pomeriggio in modo da dormire a casa loro.

La soluzione è quella di rivolgersi agli asili nido inglesi o bilingui (a Roma e Milano ce ne sono di diversi) e alle scuole dell’infanzia/primarie internazionali, che seguono il curriculum inglese o americano. Quasi tutte queste scuole, infatti, tra maggio e giugno pubblicano sui loro siti web indicazioni sui summer camp non residenziali che organizzano in sede.

Molti bambini che vi partecipano sono italiani, ma tutto il personale è madrelingua inglese e le attività, sia sportive che di arts and crafts, sono organizzate in inglese.

Cercare le scuole internazionali della tua città è facile: basta partire da google, altrimenti le puoi trovare in questo sito:

Se i tuoi figli sono più grandi, ma ancora ti sembra prematuro mandarli in Inghilterra o negli Stati Uniti, si può scegliere un centro estivo in inglese tenuto in località italiane, solitamente tra Umbria e Toscana.

a. La Baby Lou, che organizza centri estivi in una villa del ‘700, con attività sono svolte tutte in lingua inglese e si sviluppano nell’arco dell’intera giornata per un vero full immersion. Grazie ai campi sportivi presenti nel centro (tennis, volley, basket, calcetto e la magnifica piscina olimpionica) si alternano attività di tipo sportivo con altre artistiche (pittura, scultura in creta, origami)

b. La Canadian Island una home away from home per bambini e ragazzi a Firenze. Offre una vasta gamma di servizi per le famiglie fra i quali anche i camp estivi con pernottamento

c. L’Alphabet School, che organizza un camp dal 2009 per far scoprire e apprezzare ai bambini tutte le sfumature della cultura anglo-americana e aiutarli ad assimilare l’inglese rapidamente attraverso un utilizzo quotidiano della lingua. I bambini  fanno anche 3 ore di lezione d’inglese. Le lezioni sono interattive e complementari alle attività del campo.

d. Campo estivo inglese, dell’Associazione “amici dell’inglese”, organizza campi residenziali nei dintorni di Perugia con insegnanti e animatrici americane. Sono per bambini e ragazzi dagli 8 ai 15 anni. Niente libri e niente studio, solo giochi da tavola, all’aperto, giochi con la musica, giochi con l’acqua, sport, gare di cucina, musica, pittura, canto, danza, passeggiate nel bosco, pic-nic all’aperto, barbecue, sfilate di moda, bingo, caccia al tesoro, giochi con premi, tutto esclusivamente in inglese.

e. The Hazelhut, un campo estivo tutto inglese vicino Roma, del quale ho scritto qui.

Ovviamente un camp di inglese in Italia sarà sempre pieno di italiani e non di inglesi, americani, canadesi o australiani (per migliorare l’inglese di tuo figlio sarebbe più efficiente prendere una ragazza alla pari), ma può essere comunque un buon compromesso tra vacanza e studio.

Buona estate!

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