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Le scuole internazionali in lingua inglese in Italia

educazioneglobale scuole internazionali ItaliaVi presento questa settimana una carrellata di indicazioni ed indirizzi relativi alle scuole internazionali di lingua inglese in Italia.

Ho volutamente escluso la città di Roma. Chi fosse interessato a conoscere le scuole internazionali romane deve leggere Tutte le scuole internazionali in lingua inglese a Roma.

Insomma, quello che segue è l’elenco delle scuole internazionali in lingua inglese di Milano e Napoli, Bologna e Firenze, Venezia e Genova (e tante altre città).

La geografia di queste scuole è un tantino bizzarra; a parte le grandi città, ve ne sono alcune in posti relativamente remoti. Esistono, infatti, scuole istituite dal Ministero della Difesa statunitense presso le basi NATO presenti in Italia. Sono frequentate, per quel che posso capire, dai figli dei militari americani ma anche da figli di persone che vivono in loco.

Cosa è una scuola internazionale l’ho già spiegato qui, ed ho dedicato anche più di un post all’International Baccalaureate che molte (ma non tutte) prevedono alla fine del percorso di studi. Infatti vi sono scuole britanniche, scuole americane e scuole canadesi, nonché alcune che fanno riferimento ai programmi della International Baccalaureate Organization per tutto il percorso. Le scuole internazionali presenti in Italia variano anche quanto a grado: alcune vanno dalla scuola dell’infanzia (e, talvolta, anche dai 2 anni) fino alla scuola secondaria di secondo grado; altri istituti offrono un curriculum solo parziale.

Alcuni istituti offrono corsi in lingua italiana o in altre lingue. Alcune scuole organizzano esami che consentono di reintrodursi nella scuola italiana, come quello di III Secondaria di primo grado. Per alcune di esse, tali esami sono previsti solo a seguito di richiesta. Si tratta di scuole a tempo pieno. L’anno scolastico inizia generalmente a settembre e termina a giugno; ciascun istituto ha un suo calendario scolastico.

Rispetto a chi conosce solo le scuole italiane, gli elementi distintivi di queste scuole è che seguono i programmi della nazione cui fanno riferimento (Stati Uniti, Regno Unito) e che sono scuole private, con rette molto alte (tra i 10.000 e i 20.000 euro annui). Le motivazioni di tali rette non sempre sono chiare ma, tanto per avere un termine di paragone, vale la pena ricordare che ciascun allievo nel sistema di istruzione pubblico italiano costa circa 5.000 euro l’anno (che paghiamo noi cittadini con le tasse, appena ritrovo la fonte di questo dato la inserisco). Queste scuole hanno insegnanti spesso più qualificati di quelli italiani (il che non significa che siano necessariamente più bravi). Infatti quelle più serie (non tutte, quindi) pubblicano un breve profilo di ciascuno dei propri docenti, dove si può scoprire che si tratta di persone laureate che posseggono master o dottorati di ricerca. Questi insegnanti sono anche molto meglio pagati degli insegnanti italiani della scuola pubblica ed hanno incentivi per le ulteriori attività extracurriculari che mettono in piedi: dal corso di teatro, a quello di giornalismo. Ciò spiega, almeno in parte, il costo esorbitante di queste scuole, spesso tarate su un’utenza che ha stipendi da diplomatico in trasferta o rimborsi–spesa da parte di aziende multinazionali. Fatta questa debita premessa, i costi variano molto da città a città: a Roma o a Milano, ad esempio, essi sono fuori dalle possibilità anche di molte persone abbienti. Anche per questo motivo, molti genitori che le scelgono non fanno fare ai figli tutto il percorso scolastico, ma solo una parte.

Le scuole internazionali, oltre all’istruzione fatta di “didattica frontale” (insegnante in cattedra, ragazzi seduti ai banchi), hanno spesso un programma più vasto, in cui si utilizzano molto attivamente laboratori scientifici (separati per biologia, chimica e fisica e con strumenti moderni), campi sportivi ben curati, laboratori d’arte e di musica, con strumenti musicali, teatri e via dicendo.

Chi sceglie questo genere di scuola dovrebbe però andare oltre alla motivazione media che caratterizza molti italiani. Molte famiglie, infatti, scelgono queste scuole per l’apprendimento precoce della lingua inglese. Come ho già scritto su questo blog sono una decisa sostenitrice dell’apprendimento precoce delle lingue, tuttavia vale la pena ricordare che quando si iscrive un bambino ad una scuola britannica o ad una scuola americana, si sta effettivamente inserendo il figlio in una sorta di “bolla” che riproduce quella cultura fuori dalla madre patria. Le famiglie devono quindi sapere che si troveranno, ad esempio, con un calendario scolastico fatto di terms se scelgono una scuola inglese oppure a festeggiare a scuola il giorno del ringraziamento, se hanno scelto una scuola americana. O, ancora, che la scuola elementare inglese inizia a 5 anni (ma è cosa diversa dall’anticipo all’italiana).

E’ importante che il genitore che non conosce bene la lingua colga questa occasione per rimettersi in gioco in prima persona e studiarla oppure che, se non conosce bene il paese cui la scuola afferisce, colga l’occasione per organizzare le vacanze estive in modo da comprendere meglio quella cultura (lo stesso varrebbe se scegliesse la scuola francese, spagnola o la scuola svizzera). E che aiuti il bambino anche a casa.

Inoltre, credo sia importante che quando si inserisce un figlio in un ambiente molto privilegiato, si trovino delle occasioni per ricordargli che non tutti sono così fortunati. E’ per questo motivo che molte scuola internazionali, specie dalla media inferiore in poi, ma spesso già da piccoli, hanno attività di raccolta di fondi in beneficenza o, per i più grandi, attività di “servizio” o di volontariato anche in paesi poveri (è la famosa componente di “service” dell’International Baccalaureate). Prima di pensare che si tratta di un’ipocrisia vale la pena considerare che nella cultura anglosassone è molto presente il concetto del “give back”, della restituzione alla società o alla collettività di quanto si è ricevuto.

L’elenco delle scuole che ho redatto è in ordine sparso. Ho cercato di raggrupparle per città, ma senza necessariamente rispettare la geografia italiana. Per informazioni ulteriori sui costi, i programmi, è bene contattare direttamente ciascun istituto.

Le liste che ho compilato le ho prese da vari siti: quello dell’ambasciata Americana che elenca le scuole americane in Italia, mentre altri elenchi li ho tratti dal sito del Ministero degli Affari Esteri (MAE). Sebbene io abbia cercato di verificare i relativi siti web uno per uno (perché molte scuole hanno cambiato campus e indirizzo) potrebbero esserci degli errori (chi li trova me li segnali). Le scuole di Roma sono anche sul sito della Rome International Schools Association.

Ho censito soltanto le scuole che effettivamente conferiscono titoli di studio britannici, americani, canadesi o internazionali (afferenti al programma IB). Salvo un’eccezione, ho tralasciato, quindi, il variegato mondo delle scuole bilingui e delle scuole ad inglese potenziato che, tuttavia, danno titoli di studio italiani.

TRIESTE

COLLEGIO DEL MONDO UNITO DELL’ADRIATICO     

Via Trieste, 29, 34011 Duino – Trieste – High School, IB

THE INTERNATIONAL SCHOOL OF TRIESTE

Via di Conconello, 16, 34151 Villa Opicina – TS – Early, Elementary, Middle and High, Curriculum: International / Italian State Diploma

TORINO

INTERNATIONAL SCHOOL OF TURIN

Strada Pecetto, 34, 10023 Chieri – TO – Primary, Middle, Curriculum: IB

WORLD INTERNATIONAL SCHOOL

Via Traves 28, Torino,  – Early Years, Primary Years, Middle Years, Diploma Years Curriculum: IB

TREVISO

H – INTERNATIONAL SCHOOL (INTERNATIONAL SCHOOL OF TREVISO)

Via Milano 1, 31048 San Biagio di Callalta – TV – Early Years, Elementary, Middle, High, con boarding, Curriculum: IB

COLLEGIO VESCOVILE PIO X

Borgo Cavour 40, 31100 Treviso – High, Curriculum: UK, IB

 

VERONA

INTERNATIONAL SCHOOL OF VERONA – ISTITUTO ALEARDO ALEARDI

Via Segantini 20, 37138 Verona – Nursery,Primary, Middle and High, Curriculum: UK, IB

VENEZIA

THE INTERNATIONAL SCHOOL OF VENICE

Via Bissagola, 25, 30173 Mestre, Venezia VE – Nursery, Primary and Middle, Curriculum: UK

GENOVA

THE INTERNATIONAL SCHOOL IN GENOA

Via Romana della Castagna, 11°, 16148 Genova  – Early, Elementary, Middle and High, Curriculum: IB

DELEDDA INTERNATIONAL SCHOOL

Corso Mentana 27, 16128 Genova – Middle School, High School, Curriculum: IB

BRESCIA

INTERNATIONAL SCHOOL OF BRESCIA  

Via Don Orione, 1, 25082 Botticino, Brescia – Materna, Elementare, Media e Superiore, Curriculum: IB

COMO

INTERNATIONAL SCHOOL OF COMO                        

Via Adda 25, 22073 Como – Early, Elementary and Middle, Curriculum: INTERNATIONAL, Curriculum: IB

PADOVA

THE ENGLISH INTERNATIONAL SCHOOL OF PADUA

Via Forcellini 164/168, 35100 Padova – Early, Elementary and Secondary, Curriculum: UK, IB

BERGAMO

INTERNATIONAL SCHOOL OF BERGAMO

Via Gleno 54, 24125 Bergamo

MILANO

ANDERSEN INTERNATIONAL SCHOOL

Via Don Carlo S. Martino 8, 20133, Milano – Nursery to Middle school, Curriculum: UK

THE BRITISH SCHOOL MILAN (SIR JAMES HENDERSON)

Via Carlo Alberto Pisani Dossi 16, 20134 Milano – Nursery to Upper school, Curriculum: UK

ICSMILAN INTERNATIONAL SCHOOL

Early years, primary, middle, High School – Curriculum: IPC-International Primary Curriculum, MYP – Middle Years Programme, IB-Diploma

INTERNATIONAL SCHOOL OF MILAN

Baranzate – Via Primo Maggio 20, 20021, Milano – Pre-School – Elementary – Middle – High School, con boarding, Curriculum: IB

INTERNATIONAL SCHOOL OF EUROPE KIDDY ENGLISH

Via Bordoni, 2, 20124 Milano – Dai 2 ai 6 anni

AMERICAN SCHOOL OF MILAN

Via Carlo Marx, 14, 20090 Noverasco di Opera, MI – Early, Elementary and Middle, Curriculum: US, IB

SAINT LOUIS SCHOOL

Via Caviglia, 1, 20139 Milano (e altre sedi) – Infant, Primary, Middle, High School. Curriculum: UK, IB

CANADIAN INTERNATIONAL SCHOOL

Via M. Gioia 42, 20124,  Milano – Preschool & Primary, Curriculum: Ontario (Canada); Middle, High, Curriculum: IB

MONZA

INTERNATIONAL SCHOOL OF MONZA   

Via Solferino 23, 20900, Monza – Early Years, Curriculum: INTERNATIONAL, IB

THE BILINGUAL SCHOOL OF MONZA  

Via Confalonieri, 18, 20900 Monza – Elementary, Middle, Curriculum: PYP, MYP (IB)

FERRARA

SMILING INTERNATIONAL SCHOOL

Corso Porta Mare, 117, 44121 – Ferrara (FE) – Early Years and Primary School (1st & 2nd grades)

Via Roversella, 2, 44121 – Ferrara (FE) – Primary School (3rd, 4th & 5th grades), Secondary and High School

Con due sedi, si tratta di una scuola ibrida che fa il programma ministeriale italiano in lingua inglese

MODENA

INTERNATIONAL SCHOOL OF MODENA

Piazza Montessori, 1/A, 41051 Montale Rangone – MO – Kindergarden, Primary, Middle, Secondary. Curriculum: PYP, MYP, IB

BOLOGNA

INTERNATIONAL SCHOOL OF BOLOGNA

Via della Libertà 2, 40123 Bologna – Early, Elementary, Middle, Curriculum: PYP, MYP, IB

FIRENZE

AMERICAN INTERNATIONAL SCHOOL OF FLORENCE

Via del Carota 23/25, 50012 Bagno a Ripoli (Firenze) – Pre-School, Middle, Upper School

INTERNATIONAL SCHOOL OF FLORENCE

(Junior School) Villa le Tavernule – Via del Carota, 23/25, 50012 Bagno a Ripoli, Firenze; (Secondary school) Villa Torri di Gattaia – Viuzzo di Gattaia, 9, 50125 Firenze – Curriculum: US, IB and American Diploma

SIENA

INTERNATIONAL SCHOOL OF SIENA

Villa Parigini 53035 Basciano Monteriggioni, Siena – Primary, Middle, Curriculum: INTERNATIONAL, IB

CHIETI

CCI – CANADIAN COLLEGE ITALY

Via Cavour, 13, 66034 Lanciano (CH) – High School, Curriculum: Canadian

NAPOLI

THE INTERNATIONAL SCHOOL OF NAPLES

Viale della Liberazione 1, 80125 Bagnoli (Napoli) – Early, Lower, Middle, High, Curriculum: US

THE ANGLO – ITALIAN SCHOOL MONTESSORI DIVISION

V.le della Liberazione 1, 80124 Bagnoli, Naples, Italy – Early, Elementary, Curriculum: US

INTERNATIONAL SCHOOL OF LAGO PATRIA (NAPOLI)

Traversa I Marenola 17, località Lago Patria, 80014, Giugliano in Campania, Napoli – una scuola ibrida che si ispira in parte al sistema IB e in parte adotta il curriculum Cambridge (IGCSE) insieme ad un esame di Stato italiano

PALERMO

INTERNATIONAL SCHOOL OF PALERMO – ISTITUTO GONZAGA

Centro Educativo Ignaziano, Via Piersanti Mattarella 38/42, 90141 Palermo  – Nursery, primary, secondary, Curriculum: IGCSE, IB

L’elenco non termina qui. Sul territorio italiano vi sono anche scuole nate per i figli dei militari americani ed inglesi. Le prime sono gestite dal Ministero della Difesa statunitense e presenti sul nostro territorio laddove vi sono delle basi militari americane (Aviano-Pordenone, Livorno, Napoli, Sigonella e Vicenza). Per queste scuole rimando direttamente al sito del Dodea – US Department of Defense, Education Activity.  A Napoli esiste anche la British Forces School, per i figli dei militari inglesi.

Infine sta prendendo sempre più piede l’articolato mondo delle scuole italiane che offrono un programma bilingue o, comunque, ad inglese rafforzato. Qui una guida per scegliere le migliori ed evitare possibili fregature.

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Comments

  1. Buongiorno, chiedo a chi segue il blog se qualcuno ha informazioni relativamente alla scuola internazionale (IB) di castel nuovo rangone (Modena) . Io ho fatto un paio di open day e mi hanno fatto un ottima impressione, so che a richiesta organizzano gli esami fine elementare e terza media per il riconoscimento italiano.
    Nel caso decidessi per questa scuola uno dei dubbi che ho è se far terminare la materna a mio figlio iscrivendolo in grade 2 oppure non terminare e iscriverlo al grade 1 5 anni. Il dubbio nasce dal fatto che essendo anche nato a gennaio quindi il più grande del suo anno, iniziando il grade 2 a più di 6 anni e mezzo abbia più difficoltà con la lingua in una fase dove dovrebbe iniziare con la lettura e scrittura. Grazie per la disponibilità.

  2. Salve,vorrei sapere legislativamente se le scuole internazionali devono essere iscritte agli elenchi regionali?
    Grazie.

    Delia

  3. Salve,vorrei sapere se qualcuno lo sa,come è possibile che le scuole internazionali possano iscrivere i bambini con obbligo di istruzione ad una classe corrispondente come programma ad una scuola dell’infanzia solo perchè nati dopo il 31 agosto?
    Andando così contro la costituzione italiana?
    Grazie per il tempo che vorrete dedicare al mio quesito.
    Giusy

    1. Le scuole internazionali (anche quelle non di lingua inglese…) sono a tutti gli effetti delle scuole straniere, con programmi che seguono sistemi di istruzione stranieri. La cut off date delle scuole britanniche e americane è il 31 Agosto o il 1 Settembre, mentre in sostanza quella italiana è il 31 Dicembre (sono subentrate successivamente le varie norme che consentono anticipi sino al 30 Aprile). Il sistema UK e quello americano K-12 finiscono comunque un anno prima (a 18 anziché 19 anni). Le scuole che fanno riferimento all’IBO hanno la medesima cut off date. Di norma, insomma, ad inizio scuola (settembre) il bambino deve avere già compiuto gli anni. Insomma, le scuole straniere sono un po’ come le ambasciate all’estero, è meglio saperlo. Detto ciò, quelle di qualità, ai bambini che sono più avanti, danno l’opportunità di fare anche cose diverse e più avanzate.

  4. Gentile Elisabetta, ho letto una buona parte degli articoli sulla scuola internazionale che mi hanno aiutato a chiarire alcuni concetti base.

    In realtà le scrivo in quanto i dubbi che mi rimangono sono principalmente due:

    1) qual’è la sua opinione in merito alla possibile “pressione” sul bambino che viene indirizzato in un percorso internazionale e che lo porterà probabilmente a relazionarsi in un ambiente sicuramente più competitivo di quello della scuola pubblica?

    2) noi siamo una famiglia che definirei benestante, non facciamo particolare sacrifici per arrivare a fine mese, ma viviamo di due stipendi e qualche rendita; non siamo imprenditori, calciatori o influencer 😛 Mi preoccupa un po’ l’idea di far vivere mio figlio in una “bolla” circondato magari da figli di persone magari molto diversi da noi. Il timore è che possa essere un po’ estraneo rispetto alla realtà che ci circonda come famiglia. Cosa ne pensa rispetto a questa nostra perplessità?

    La ringrazio di cuore.

    1. Caro Sergio,
      ti do’ del “tu” come si usa online.
      E’ abbastanza difficile risponderti in linea generale non conoscendo l’età del bambino (o bambini), la scuola in questione e la città, perché le variabili sono parecchie.
      Stante questa premessa, ti direi che il primo timore è in larga parte infondato e il secondo, invece, mi pare meritevole di attenzione.

      Il primo è infondato perché l’ambiente di una scuola internazionale non è necessariamente più competitivo di quello di una scuola pubblica. A volte – anzi – è accademicamente anche meno competitivo. In generale sia la scuola britannica che quella americana sono più personalizzate e non c’è l’idea che tutti gli studenti siano o vadano portati allo stesso livello, ma è diffusa l’idea di una educazione personalizzata, tanto che più si va avanti con gli anni e più il percorso di studi si modella sull’allievo, piuttosto che l’allievo al sistema. Questo comporta vantaggie svantaggi.

      Circa il secondo timore, che potrei chiamare della competizione economico-sociale, è bene preoccuparsi.
      Riprendo paro paro quanto ho scritto in un altro post, (https://www.educazioneglobale.com/2019/11/scegliere-una-scuola-internazionale-di-lingua-inglese-come-valutarne-la-qualita/)

      scusa l’autocitazione:

      “quanto ad utenza, le scuole internazionali sono popolate da tre gruppi: i nazionali del paese della scuola, (inglesi nelle scuole inglesi, americani nelle scuole americane, francesi nelle scuole francesi etc.); gli internazionali, cioè quelli che provengono dall’Asia, dall’Africa, dal resto d’Europa e sono in Italia per qualche anno e scelgono una scuola non locale (ci sono anche gli americani che vanno all’inglese e viceversa, ma sono situazioni particolari); infine ci sono gli italiani, che per le scuole sono una fonte di reddito costante ma possono alterare la cultura della scuola.
      Siccome le rette sono pesanti, vi sono due tipologie di italiani. Il primo gruppo è quello costituito da chi che non ha alcun problema finanziario nello sborsare la retta salatissima. Si tratta di famiglie che scelgono la scuola solo per il suo valore segnaletico: è uno status symbol. Il secondo gruppo, invece, ha deciso di investire una quota consistente del proprio reddito nell’educazione dei propri figli in quanto ha percepito che l’istruzione fa la differenza.”
      Ecco, magari tu fai parte del secondo gruppo.

      Noterai, nel tempo, che nelle scuole internazionali ci sono spesso gruppi di famiglie affluenti che scelgono scuole del genere solo per il loro valore segnaletico (o perché vi si impara l’inglese) e che non si curano del programma didattico. Evitati quelli, però, ce ne saranno tanti altri, italiani o stranieri, con cui ti troverai più in sintonia.
      Poi va detto che la cosa cambia a seconda del luogo. A Roma, nella maggior parte delle scuole internaizonali arriva il personale d’ambasciata o della Fao o del WFP. Questi funzionari sono spesso le persone più interessanti da conoscere. A Milano l’humus sarà diverso, forse formato da dirigenti di multinazionali. Nelle città più piccole, ci saranno expat con partner italiani e dunque stanziali.. insomma: l’ambiente cambia a seconda dei casi.

      1. Ciao Elisabetta e grazie per aver trovato il tempo di rispondere ai miei quesiti. Ho un bimbo di 2 anni e viviamo a Milano, le scuole che stiamo prendendo in considerazione sono ICS Milan (ci piace soprattutto l’approccio STEAM), International School of Milan (i risultati accademici sono tra i migliori d’Italia) e Saint Louis (forse un po’ fighetta ma comunque una fra le migliori scuole del mondo).

        Scopro con sorpresa che anche le scuole pubbliche possono essere competitive; se penso alle mie esperienze scolastiche non mi verrebbe mai da pensarlo, eppure…

        In riferimento alle scuole che stiamo valutando, la mia considerazione è che, se una scuola è fra le prime 50 al mondo (International School of Milan e Saint Louis) immagino che la competizione e la spinta ad eccellere sia più marcata che in altre scuole. Cosa ne pensi?

        In merito al tema che hai giustamente chiamato competizione economico-sociale, avevo letto l’articolo che riporti nella tua risposta, ma comunque le mie perplessità rimangono. Sono sicuro di appartenere al secondo gruppo (come da te descritto) e sono anche sicuro che fra gli italiani iscritti a scuole internazionali ci siano famiglie meravigliose. Mi preoccupa però maggiormente come i figli di famiglie “affluenti”, come le chiami tu, possano influire sull’educazione che inevitabilmente a quell’età si fonda, soprattutto, su rapporti interpersonali. Per essere chiari, non mi preoccupa la competizione fra genitori, quanto quella dei ragazzi, che magari in un’età già complessa come l’adolescenza, possano avere un modello educativo che non sentiamo appartenerci. Mi farebbe molto piacere avere, anche su questo punto, che ho provato a chiarire meglio, la tua opinione.

        Grazie ancora per la disponibilità.

        1. Ciao, scusa il ritardo. Mi dici che tuo figlio ha solo 2 anni, in questo caso mi viene da dirti di scegliere la scuola internazionale che preferisci senza troppa titubanza. Ti dico per escperienza sia diretta che indiretta, di tanti amici e conoscenti, che è improbabile che tuo figlio continui nello stesso istituto da ora ai 18 anni. Ci sono troppe variabili: cambi di dirigenti e di compagni di classe (nelle scuole internazionali c’è un gran via vai di compagni, con il risultato di alterare le dinamiche del gruppo iniziale in termini di genere, nazionalità, altre caratteristiche). Inoltre è frequente che i ragazzi una volta adolescenti si vogliano confrontare con un ambiente diverso. Infine le scuole migliorano o peggiorano e allora ci si sposta – e non sempre verso altre scuole internazionali.
          Il consiglio migliore che ti posso dare è di sceglierne una che ha anche un sufficiente numero di ore di italiano (St. Louis ha un Italian track, non so British school of Milan) in modo da tenere tutte le opzioni aperte ed evitare che tuo figlio rimanga uno straniero in patria.
          La preoccupazione per i compagni che vanno quattro volte l’anno ai Caraibi o si muovono con il jet privato è più rilevante più in là, dai 10 anni in poi, e avrai tempo e modo di valutare, con il vantaggio che tuo figlio sarà nel frattempo bilingue e abituato a confrontarsi con altre culture.

          1. Grazie mille, hai ragione, forse i ns dubbi si riferiscono a tematiche che cederemo più avanti, non certo a 3/5 anni.

            Credi che un 20% di ore in italiano siano sufficienti?

          2. È difficile ragionare in percentuali! Meglio essere più concreti. Ti faccio un esempio sulle scuole romane: quelle britanniche qui a Roma hanno 35 ore a settimana circa e solo 2 di Italiano. Il risultato è che i bambini fanno tutti italiano privatamente (e spesso le famiglie italiane poi li tolgono perché negli anni si accorgono che non basta certo un’ora a settimana per scrivere in un italiano accettabile). Le scuole americane più o meno fanno 40 ore settimanali e offrono 4+ ore di italiano a settimana, con aggiunte extra in vista degli esami da privatisti nella scuola italiana.
            In sostanza, la prima opzione è troppo scarsa (e ciò a prescindere da preferenze circa il sistema di istruzione britannico o americano).
            Ovviamente per la scuola dell’infanzia va bene tutto. Dalla primaria in poi meglio tenere le opzioni aperte

  5. Gentile Elisabetta, ho letto con interesse il suo blog e le sottopongo il mio dubbio di papà. Vorremmo investire in una scuola internazionale o un buona scuola bilingue per il nostro bimbo che ha attualmente un anno e mezzo. Tuttavia difficilmente potremmo permetterci tutto il percorso fino alla maturità. Secondo lei cosa è più valido per ottimizzare le risorse ed essere efficaci:
    – un asilo full english (da 2 ai 6 anni del bambino 8 ore al giorno con insegnanti madrelingua) e poi eventualmente andare ad una scuola italiana e mantenere con un au pair
    – un asilo italiano e poi puntare su una elementare 50% italiano 50% english.

    Infatti qui a Milano abbiamo trovato credo una buona scuola che offre un percorso materna tutto in inglese e poi elementari e medie paritarie bilingui 50% italiano e 50% english

    Grazie mille per il suo aiuto e disponibilità
    Antonio

    1. È difficile rispondere non avendo conoscenza della qualità delle scuole. Iniziare subito sarebbe meglio. Se non potete permettervi il percorso dai 3 ai 10 anni allora inizierei affiancando una au pair o tata madrelingua i primi anni e scegliendo la scuola bilingue per la primaria

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