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IB o A-levels, quale scegliere?

educazioneglobale international baccalaureateAlcuni giorni fa, in una giornata piovosa e fredda che irrompeva nella primavera romana come un fulmine a ciel sereno, io e una mia amica andavamo a visitare una delle scuole internazionali della capitale, nella fattispecie una scuola che segue il curriculum inglese.

La mia amica aveva infatti ottenuto un appuntamento con un’altra mamma che ha i figli in quella scuola la quale, molto cortesemente, ci ha accolte, spiegato come funzionava e fatto fare un giro del giardino e della parte esterna dell’edificio. Tra una chiacchiera e l’altra, abbiamo scoperto che la dirigente scolastica era libera e siamo andate a parlare anche con lei.

E’ parlando con la dirigente scolastica che ho finalmente capito la differenza tra i due percorsi conclusivi del cursus studiorum britannico: gli A – levels e l’IB (a dire il vero, quest’ultimo, seguito da molte scuole internazionali di lingua inglese, anche americane e sostenibile – in teoria – anche in francese o in spagnolo).

Intendiamoci: conoscevo già i due sistemi, ma non avevo veramente colto quale potesse essere la bussola per guidare il genitore o l’allievo indeciso tra i due.

Il fatto interessante è che questa scuola internazionale è una delle poche che, avendo imboccato il sistema dell’IB anni fa, l’ha poi abbandonato per strada per ritornare al classico sistema inglese dei GCSE (nella versione migliorata che è quella “International”, dunque non GCSE ma IGSCE) e poi AS e A levels.

Ma andiamo con ordine.

Cosa è l’IB? Cosa sono gli A levels?

Facciamo un passo indietro. La scuola superiore inglese dura 4 anni, dai 14 ai 18 anni. A 16 anni si sostengono degli esami che si chiamano General Certificate of Secondary Education (GCSE). Il numero e la scelta stessa delle materie dipendono dai singoli studenti. C’è un esame per ogni singola materia. Se uno studente supera questi esami, può accedere a determinati impieghi e corsi professionali, ma non bastano i GCSE per accedere a tutte le università.

Tra i 16 e i 18 anni, dunque, si sostengono gli A levels (il termine, se non ho capito male, sta per General Certificate of Education Advanced Level (GCE A level) e GCE Advanced Supplementary (GCE AS level).

Quello che comunemente è chiamato A level è un esame rivolto a studenti di 18 anni (in pratica è la nostra Maturità, che oggi si chiama Esame di Stato). Lo studente a questa età si specializza in determinate materie, solitamente quelle fondamentali per iscriversi al corso di laurea desiderato. In Inghilterra nessuna università prevede il diritto automatico di iscrizione e c’è dappertutto il numero chiuso. Non è quindi facile accedere alle università, tanto più a quelle prestigiose, come Oxford e Cambridge.

Tra GCSE ed A -levels ci sono anche gli AS levels (ossia i GCE Advanced Supplementary level). Gli Advanced Supplementary danno la possibilità agli studenti combinare studi anche divergenti, materie scientifiche e umanistiche, richiedono la metà delle ore di studio rispetto all’Advanced e due AS Level valgono quanto un Advanced per l’iscrizione all’università.

E l’IB?

L’IB, o International Baccalaureate (in italiano Baccellierato Internazionale) è sempre un “esame di maturità” e quindi un programma di studi superiori, ma con caratteristiche leggermente diverse.

Nato per i figli dei diplomatici, l’IB è un programma di Diploma sempre più diffuso che offre agli studenti l’opportunità per acquisire una formazione riconosciuta in tutto il mondo (per saperne di più si può consultare il sito www.ibo.org).

Molte scuole internazionali di stampo britannico delle grandi città italiane (Roma, Milano ecc..) offrono entrambi i programmi.

Per alcuni genitori italiani si pone dunque il problema di quale sistema scegliere tra i due. Cosa è meglio tra A levels e IB? 

Quale dei due sistemi dà maggiori opportunità ai fini delle ammissioni universitarie?

Entrambi i diplomi sono accettati sia dalle università italiane (a determinate condizioni) sia dalle università estere.

Posto che nessuno potrà dire in assoluto quale sia il migliore, una differenza fondamentale tra i due esami e, dunque, tra i due programmi, sta nel numero e nella tipologia delle materie studiate, che influenzerà il percorso futuro di studi dello studente.

Mi spiego meglio, sempre per quanto ho potuto approfondire.

Nell’iter IGCSE – A Levels si portano inizialmente 10 materie, che poi diventano 6 e scendono – se non ho capito male – a 4 al livello di Advanced Level.  Ovviamente chi vuole e può ne sostiene di più, ma, sempre se ho capito bene, lo studente tra i 14 e i 18 anni si specializza molto. Questo fa sì che, in qualche modo, possa restringere i suoi interessi ad un determinato campo (storico, linguistico, scientifico, matematico e così via). Se è uno studente “math & science oriented” può scegliere tre materie scientifiche. Se è più un “liberal arts student” può portare un trittico di materie umanistiche, e via dicendo.

 Nell’IB invece si portano sino alla fine 6 materie, che devono essere scelte tra sei diverse aree (lingua, seconda lingua, scienze sociali, scienze sperimentali, matematica, arti figurative). Bisogna inoltre sostenere un essay di “teoria della conoscenza”.

Dunque, l’IB comprende per forza un programma più ampio, mentre il sistema britannico dell’A level, ti consente, se vuoi, di restringere l’area di studio, anche se questo influenzerà la tua formazione e limiterà l’accesso a determinati corsi di laurea.

Pertanto, da quello che ho avuto modo di capire, la scelta tra IB e A level quindi, a parità di capacità linguistiche e di apprendimento dello studente, dipende dalla volontà o meno di specializzarsi già a 16 anni concentrandosi al massimo su ciò che si ritiene sarà la propria strada professionale, oppure mantenere una varietà formativa (anche per cultura personale), con il rischio però di affaticarsi e non riuscire ad ottenere i voti sufficientemente alti per accedere alle prestigiose e molto selettive università inglesi o americane.

Insomma, la sensazione è questa, che chi è un ottimo studente in tutte le materie farà bene in entrambi i sistemi, ma chi invece è bravo ma sbilanciato verso una determinata area (ad esempio il classico umanista che non ha il pallino della matematica) può ottenere voti più alti seguendo la strada degli A levels, dunque specializzandosi nelle sue materie “forti”. 

Aggiungo un’altra considerazione, del tutto personale. La scelta della specializzazione è vincente solo se si hanno le idee chiare su cosa fare “dopo”. Se lo studente ha già chiaro in mente che vorrà studiare medicina, o scienze o matematica, ingegneria, bene, ma se ha ancora le idee poco chiare è meglio che abbia una formazione più ampia.

Tutti questi ragionamenti valgono per lo studente di una scuola internazionale che voglia proseguire gli studi all’estero. Ma, come è bene noto, le scuole internazionali costano e non sono, quindi, per tutti.

Ma chi fa un liceo italiano e volesse continuare gli studi in Inghilterra invece di fare l’università italiana, cosa può fare?

In realtà anche chi viene dal liceo italiano può decidere di terminare i propri studi all’estero, trasferendosi in una boarding school inglese negli ultimi due anni di liceo e sostenendo gli esami lì.  Società e consulenti offrono aiuto alle famiglie che vogliano intraprendere questa (non meno costosa, ma forse più formativa) avventura. Tra le società che offrono consulenza in questo campo vi sono annoall’estero.it ed educationalconsultants.it

Inoltre, anche senza terminare l’anno scolastico in Inghilterra, gli studenti italiani possono accedere a determinate condizioni alle università inglesi. Quali sono queste condizioni? Per saperlo basta partire dal sito dell’UCAS.

E se qualcuno ha fatto questa esperienza, da studente o da genitore, spero la voglia narrare ad educazioneglobale!

 

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Comments

  1. guardando il sito del liceo non mi sembra neanche il Visconti un IB Lo chiamano internazionale ma non ho proprio capito perché e di che tipo sia. Sembra che lo chiamino internazionale perché ha una seconda lingua straniera oltre l’inglese e il 20% di lezioni in lingua inglese col metodo CLIL, (materie identiche allo scientifico). Lo chiamano internazionale ma non mi sembra un gran che’ diverso da un liceo scientifico classico.

  2. Intanto complimenti per il sito che è davvero ben fatto, anche i commenti sono molto utili perchè aiutano ad approfondire gli argomenti.
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate della mia intenzione di far frequentare a mia figlia, se accettata, una scuola internazionale che le consenta di prendere un diploma IB.
    Attualmente sta frequentando la terza di un liceo scientifico italiano ma la scorsa estate ha avuto l’opportunità di andare per un bimestre in Australia e frequentare le lezioni di una scuola che offriva l’IB. E’ tornata entusiasta e da allora ci ha continuamente chiesto di abbandonare il liceo per andare in una scuola internazionale. Noi, visto che in futuro vorrebbe fare medicina stiamo pensando che forse questo percorso possa essere più utile perchè ad esempio potrebbe studiare biologia e chimica a livelli più alti e ciò le sarebbe più utile in prospettiva test d’ingresso. Giovedì farà un test in inglese e vedremo se il suo inglese sarà sufficiente. Ma vorrei sapere cosa ne pensate? La mia paura è che essendo l’IB ancora poco diffuso in Italia poi non venga accettato dalle nostre università e mi chiedo se invece volesse andare in qualche università inglese quale tipo di percorso dovrebbe seguire per l’ammissione, anche lì ci sono i test oppure occorre avere semplicemente un buon voto?

  3. Cara Fra, la paura che non venga accettata con il diploma IB mi sembra eccessiva visto che il diploma IB è equipollente al diploma italiano ( almeno per le scuole IB in Italia) e addirittura in alcune Università ( tipo Bocconi) ti permette di evitare il test d’ingresso. Avrei maggiori perplessità sul fatto di passare ad un sistema completamente diverso dopo essere già arrivata al terzo anno di Liceo Scientifico .

  4. Buongiorno a tutti,
    avrei una domanda da porre a chi e’ piu’ esperto di me,sul sistema scolastico Inglese, ed e’ precisamente questa:
    Quale e’ la differenza in generale fra il GCSE ed il BTEC First Award,..e piu’ precisamente fra
    il GCSE Business Studies ed il BTEC First Award in Business.
    Scusandomi per la banalita’ della domanda, ringrazio anticipatamente chi vorra’ rispondermi
    Saluti
    Giuseppe

    1. Giuseppe,
      i BTEC first (da non confonder con i BTEC Nationals or extended) sono corsi professionali. Vengono considerati equivalenti al GCSE, ma nel più limitato senso di equivalenza alla categoria di GCSE professionali, come business studies, media, photography etc. Quei GCSE non vengono considerati come prerequisiti per le università, almeno non per la maggior parte delle università.

      Per farti un esempio, siccome la maggior parte degli studenti accede all’università con A level, che possono essere sostenuti anche in un numero limitato di materie (ad esempio, chimica, matematica, fisica), alcune università richiedono un GCSE in English con un grade specifico. Un altro esempio, alle università di York e di Warwick, per accedere al corso di PPE, bisogna aver consequito il GCSE in mathematics con grade A*, se non hai un A level in maths. Oxford e Cambridge chiedono una batteria di GCSE. Non ricordo di aver mai visto business studies tra i requisiti, e in alcuni casi si scoraggiano gli studenti dal presentare GCSE o A level in alcune materia, come ad esempio business studies perché non considerati abbastanza “academici”.

      Dal punto di vista professionale, i corsi GCSE o BTEC sono step intermedi, che possono essere conseguiti presso college e altri istituti. Non ho mai visto il programma BTEC di business studies, ma ho visto quello di GCSE e IB di business. Possono essere impegnativi e utili per chi è interessato a iniziare una attività economica in proprio e imparare a pensare come un imprenditore. Ma non più di questo. Pertanto bisogna collocarli in un programma più generale e coerente.

      1. Caro Francesco100,
        prima di tutto grazie infinite per la tua cortesia e disponibilità,
        la mia domanda era in considerazione al fatto che mia nipote quest’anno finisce le medie inferiori ed il prossimo Settembre inizierà il corso di “GCSE Secondary School” in una State Boarding School in Inghilterra, io non so se ti ricordi ma ti ho gia’ chiesto delucidazioni su queste scuole circa due anni fa, e devo dirti che dopo tanti contatti, lo scambio di tante e-mail con quasi tutte queste State Boarding School lo scorso Settembre abbiamo chiesto ed ottenuto appuntamento e quindi visitato quattro di queste, ( quelle che a nostro giudizio ritenevamo le migliori ) dopo averci fatto visitare tutto, boarding house, aule, laboratori etc,..mia nitote ha sostenuto le interviste del caso per verificare la sua idoneita’ all’inserimento al “Year 10” del prossimo corso accademico, tutte hanno rivelato ottime disponibilita’ e possibilita’ , ed una di queste l’ha addirittura subito accettata ed inserita nel prossimo anno scolastico Year 10, con l’impegno della conservazione del posto previo pagamento di una caparra, siccome questa era anche la sua preferita, sia per il giudizio dell’ OFTED ( Outstanding) sia per il posto meraviglioso in cui si trova (Lake District National Park “Cumbra”) non ha esitato un solo istante ad accettare il posto,… Quindi, (Brexit permettendo), il 5 di Settembre si dovra’ presentare alla “ KESWICK SCHOOL “per l’inizio dell’anno scolastico.
        La mia domanda relativa al GCSE Business Studies e BITEC First Award in Busines era relativa al fatto che ora mia nipote deve scegliere gli “ Optional Subject” le materie facoltative da aggiungere a quelle obbligatorie , Matematica, Inglese , letteratura inglese, e Scienze ( Biologia, fisica e Chimica), relative a quello che desidera fare dopo il “Sixth Form”, siccome il sogno di mia nipote, alla fine del corso, sarebbe quello di frequentare una Universita’ in UK e conseguire una laurea in “International Business”, si pensava che le materie facoltative da scegliere potevano essere appunto: lingua straniera ( nel suo caso Francese, in quanto lo studia dalle medie ) un’altra da scegliere tra Storia, Geografia, informatica ed inoltre appunto, o GCSE Business Studies o BITEC First Award in Business, fra le materie facoltative KESWICK SCHOOL le offre entrambe, tu cosa ne pensi? Quale sarebbe il tuo consiglio? In base alla tua esperienza e conoscenza.
        Mi scuso per essere stato molto “lungo”e ti ringrazio ancora infinitamente per la tua sempre cortese disponibilita’ e competenza,
        cordiali saluti
        Giuseppe
        PS Mi sono rivolto a Francesco100 in quanto lui ha risposto alla mia prima domanda,..ma chiunque volesse farmi sapere la sua opinione e dare consigli, sara’ SEMPRE bene accetto e ringraziato.

        1. se l’obiettivo è l’università allora GCSE anziché BTEC, e rinviare Business studies all’università, perché non è propedeutica alle materie del sixth form (IB o A-level). Storia, Geografia e informatica possono tornare più utili, formative, e richieste dalle università. Ovviamente, salvo il caso il ragazzo non abbia una genuina passione per business studies.

  5. Salve.
    Mio figlio sta frequentando con profitto il secondo anno di liceo classico a Roma.
    Per il lavoro di mio marito ci sposteremo a Tirana (Albania) per 3 anni.
    Lì mio figlio avrà la possibilità di frequentare la scuola QSI, accreditata MSA/CESS, che non rilascia IB, ma dà la possibilità di conseguire gli AP. Avrà la possibilità di accedere senza problemi a qualsiasi università, anche in Italia?
    Grazie.
    Teresa

    1. L’ammissione alle università italiane con il diploma USA segue un processo penalizzante e tortuoso. I requisiti sono stati cambiati tantissime volte. Attualmente un link ufficiale sui requisiti in relazione ai titoli di studio ottenuti all’estero è questo: http://www.studiare-in-italia.it/studentistranieri/
      A quanto ho capito sono validi in Italia per l’iscrizione all’università i diplomi rilasciati da altri Paesi a patto che essi siano stati conseguiti dopo minimo 12 anni di scolarità.
      I diplomi devono essere correlati di dichiarazione di valore o attestazione ENIC- NARIC di validità nel Paese di origine.

  6. Ciao,

    Decisamente uno dei blog piu’ interessanti su argomento studi internazionali, quindi intanto Grazie!

    Sono probabilmente una voce fuori dal coro in quanto cerco informazioni e consigli per studiare in Italia venendo dall’estero.
    Ho due figli 13 e 10 anni, vivo in Australia e non sono una gran fan del sistema scolastico Australiano, a mio avviso superficiale e minimalista. Vorrei chei miei figli facessero l’università in Italia, o come minimo in Europa e sto anche valutando di fargli fare un’esperienza di scuola superiore per almeno qualche anno. Sarei orientata di fargli fare IB che trovo molto completo ma qui e’ un diploma estremamente costoso.

    Ho quindi diverse domande da porre :
    -Mi chiedevo se le universita’ italiane riconoscono il semplice titolo di studio australiano oppure se sia necessario l’IB?
    – Per quel che riguarda la scuola superiore cerco consigli su quale sia il modo migliore per fargli fare questa esperienza( premetto che ho famiglia in Italia e potrei andare o comunque mandare i miei figli per un periodo).

    Grazie in anticipo
    Giulia

  7. Salve a tutti io sto cercando di far venire mia sorella a studiare in nottingham ma i sixth form college mi richiedono il nome dell examination board x continuare con la richiesta d iscrizione. ora lei sta frequentando il terzo anno del liceo piero gobetti scienze umane e non avendo i corrispondenti esami gcse che in inghilterra hanno a 16 anni non so bene come rispondere. A qualcuno è capitato? Grazie in anticipo.

    1. C’è poco da fare, noi non abbiamo esami a 16 anni, quindi come ente dovresti mettere la scuola di provenienza, che ti dà l’unico elemento valutativo che hai, ossia la pagella. L’alternativa sarebbe inserire il MIUR che poi non c’entra nulla…
      hai provato a consultare il sito del NARIC https://www.naric.org.uk/naric/ l’istituto dedicato ad informare e consigliare sulle qualifiche acquisite al di fuori del Regno Unito?

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