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IB o A-levels, quale scegliere?

educazioneglobale international baccalaureateAlcuni anni fa, una giornata piovosa e fredda che irrompeva nella primavera romana come un fulmine a ciel sereno, io e una mia amica andavamo a visitare una delle scuole internazionali della capitale, nella fattispecie una scuola che segue il curriculum inglese.

La mia amica aveva infatti ottenuto un appuntamento con un’altra mamma che ha i figli in quella scuola la quale, molto cortesemente, ci ha accolte, spiegato come funzionava e fatto fare un giro del giardino e della parte esterna dell’edificio. Tra una chiacchiera e l’altra, abbiamo scoperto che la dirigente scolastica era libera e siamo andate a parlare anche con lei.

E’ parlando con la dirigente scolastica che ho finalmente capito la differenza tra i due percorsi conclusivi del cursus studiorum britannico: gli A level e l’IB (a dire il vero, quest’ultimo, seguito da molte scuole internazionali di lingua inglese, anche americane e sostenibile – in teoria – anche in francese o in spagnolo).

Intendiamoci: conoscevo già i due sistemi, ma non avevo veramente colto quale potesse essere la bussola per guidare il genitore o l’allievo indeciso tra i due.

Il fatto interessante è che questa scuola internazionale è una delle poche che, avendo imboccato il sistema dell’IB anni fa, l’ha poi abbandonato per strada per ritornare al classico sistema inglese dei GCSE (nella versione migliorata che è quella “International”, dunque non GCSE ma IGSCE) e poi AS e A levels. Ma andiamo con ordine.

 

Cosa è l’IB? Cosa sono gli A levels?

Facciamo un passo indietro. La scuola superiore inglese dura 4 anni, dai 14 ai 18 anni. A 16 anni si sostengono degli esami che si chiamano General Certificate of Secondary Education (GCSE). Il numero e la scelta stessa delle materie dipendono dai singoli studenti. C’è un esame per ogni singola materia. Se uno studente supera questi esami, può accedere a determinati impieghi e corsi professionali, ma non bastano i GCSE per accedere a tutte le università.

Tra i 16 e i 18 anni, dunque, si sostengono gli A levels (il termine, se non ho capito male, sta per General Certificate of Education Advanced Level (GCE A level) e GCE Advanced Supplementary (GCE AS level).

Quello che comunemente è chiamato A level è un esame rivolto a studenti di 18 anni (in pratica è la nostra Maturità, che oggi si chiama Esame di Stato). Lo studente a questa età si specializza in determinate materie, solitamente quelle fondamentali per iscriversi al corso di laurea desiderato. In Inghilterra nessuna università prevede il diritto automatico di iscrizione e c’è dappertutto il numero chiuso. Non è quindi facile accedere alle università, tanto più a quelle prestigiose, come Oxford e Cambridge.

Tra GCSE ed A –levels ci sono anche gli AS levels (ossia i GCE Advanced Supplementary level). Gli Advanced Supplementary danno la possibilità agli studenti combinare studi anche divergenti, materie scientifiche e umanistiche, richiedono la metà delle ore di studio rispetto all’Advanced e due AS Level valgono quanto un Advanced per l’iscrizione all’università.

E l’IB?

L’IB, o International Baccalaureate (in italiano Baccellierato Internazionale) è sempre un “esame di maturità” e quindi un programma di studi superiori, ma con caratteristiche leggermente diverse.

Nato per i figli dei diplomatici, l’IB è un programma di Diploma sempre più diffuso che offre agli studenti l’opportunità per acquisire una formazione riconosciuta in tutto il mondo (per saperne di più si può consultare il sito www.ibo.org).

Alcune scuole internazionali di stampo britannico delle grandi città italiane (Roma, Milano ecc..) offrono entrambi i programmi.  Per alcuni genitori italiani si pone dunque il problema di quale sistema scegliere tra i due.

 

Cosa è meglio tra A levels e IB? 

Quale dei due sistemi dà maggiori opportunità ai fini delle ammissioni universitarie?

Entrambi i diplomi sono accettati sia dalle università italiane (a determinate condizioni) sia dalle università estere. Posto che nessuno potrà dire in assoluto quale sia il migliore, una differenza fondamentale tra i due esami e, dunque, tra i due programmi, sta nel numero e nella tipologia delle materie studiate, che influenzerà il percorso futuro di studi dello studente.

Mi spiego meglio, sempre per quanto ho potuto approfondire.

Nell’iter IGCSE – A Levels si portano inizialmente 10 materie, che poi diventano 6 e scendono – se non ho capito male – a 4 al livello di Advanced Level.  Ovviamente chi vuole e può ne sostiene di più, ma, sempre se ho capito bene, lo studente tra i 14 e i 18 anni si specializza molto. Questo fa sì che, in qualche modo, possa restringere i suoi interessi ad un determinato campo (storico, linguistico, scientifico, matematico e così via). Se è uno studente “math & science oriented” può scegliere tre materie scientifiche. Se è più un “liberal arts student” può portare un trittico di materie umanistiche, e via dicendo.

Nell’IB invece si portano sino alla fine 6 materie, che devono essere scelte tra sei diverse aree (lingua, seconda lingua, scienze sociali, scienze sperimentali, matematica, arti figurative). Bisogna inoltre sostenere un essay di “teoria della conoscenza”.

Dunque, l’IB comprende per forza un programma più ampio, mentre il sistema britannico dell’A level, ti consente, se vuoi, di restringere l’area di studio, anche se questo influenzerà la tua formazione e limiterà l’accesso a determinati corsi di laurea.

Pertanto, da quello che ho avuto modo di capire, la scelta tra IB e A level quindi, a parità di capacità linguistiche e di apprendimento dello studente, dipende dalla volontà o meno di specializzarsi già a 16 anni concentrandosi al massimo su ciò che si ritiene sarà la propria strada professionale, oppure mantenere una varietà formativa (anche per cultura personale), con il rischio però di affaticarsi e non riuscire ad ottenere i voti sufficientemente alti per accedere alle prestigiose e molto selettive università inglesi o americane.

Insomma, la sensazione è questa, che chi è un ottimo studente in tutte le materie farà bene in entrambi i sistemi, ma chi invece è bravo ma sbilanciato verso una determinata area (ad esempio il classico umanista che non ha il pallino della matematica) può ottenere voti più alti seguendo la strada degli A levels, dunque specializzandosi nelle sue materie “forti”. 

Aggiungo un’altra considerazione, del tutto personale. La scelta della specializzazione è vincente solo se si hanno le idee chiare su cosa fare “dopo”. Se lo studente ha già chiaro in mente che vorrà studiare medicina, o scienze o matematica, ingegneria, bene, ma se ha ancora le idee poco chiare è meglio che abbia una formazione più ampia.

Tutti questi ragionamenti valgono per lo studente di una scuola internazionale che voglia proseguire gli studi all’estero. Ma, come è bene noto, le scuole internazionali costano e non sono, quindi, per tutti.

 

Ma chi fa un liceo italiano e volesse continuare gli studi in Inghilterra invece di fare l’università italiana, cosa può fare?

In realtà anche chi viene dal liceo italiano può decidere di terminare i propri studi all’estero, trasferendosi in una boarding school inglese negli ultimi due anni di liceo e sostenendo gli esami lì.  Società e consulenti offrono aiuto alle famiglie che vogliano intraprendere questa (non meno costosa, ma forse più formativa) avventura. Tra le società che offrono consulenza in questo campo vi sono annoall’estero.it ed educationalconsultants.it

Inoltre, anche senza terminare l’anno scolastico in Inghilterra, gli studenti italiani possono accedere a determinate condizioni alle università inglesi. Quali sono queste condizioni? Per saperlo basta partire dal sito dell’UCAS.

E se qualcuno ha fatto questa esperienza, da studente o da genitore, spero la voglia narrare ad educazioneglobale!

 

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Comments

  1. Salve, sto attualmente studiando in una boarding school in Inghilterra, sono all’anno 12 e ho deciso di prendere il diploma qui l’anno prossimo. E’ un problema se accedo all’Universita degli Studi di Milano per la Facolta’ di Economia e Management con French, Travel and Tourism, e Hospitality o e’ come avere un titolo Italiano e non fanno problemi se non hai studiato materie riguardanti la facolta ?

    Scusate se non ci sono gli accenti ma nella tastiera inglese non sono presenti e grazie in anticipo per la risposta.

    1. Che io sappia non sono sufficienti. Servono 6 A levels di cui 3 nelle materie relative al corso di laurea, almeno questo è ciò che leggo qui
      http://www.studiare-in-italia.it/studentistranieri/1-2.html
      in questo allegato
      http://www.studiare-in-italia.it/studying/info-19.html
      Però chiederei direttamente all’Università. Vedo che l’università di Milano ha una sezione informativa apposita sui diplomi esteri, l’hai letta?
      http://www.unimi.it/studenti/matricole/77516.htm

  2. Buongiorno a tutti,
    Avrei una domanda da sottoporre a chi conosce meglio di me la valutazione del sistema scolastico in UK, e la domanda e’ esattamente questa;
    Avendo la possibilta’ di scegliere tra una State Boarding School selettiva ma con valutazione dell’OFSTED “God” ed una comprehensive ma con giudizio OFSTED “Outstanding” quale di queste due e’ da preferirsi a livello di giudizio qualificante? Per meglio dire, alla fine dell’ intero percorso scolastico e’ piu’ qualificante averlo effettuato in una scuola dove il Giudizio OFSTED era outstanding anche se
    la scuola era di carattere comprehensive o averlo effettuato in una scuola dove la valutazione dell’OFSTED era good ma lo status della scuola era selettivo?
    Ringrazio anticipatamente chi vorra’ e mi sapra’ rispondere.
    Saluti a tutti
    Giuseppe

    1. in mancanza di informazioni più specifiche e precise, la risposta è: dipende da quello che cerchi.

      I giudizi outstanding e good sono entrambi positivi. Quindi la questione posta tra X con outstanding e X good, la riposta dovrebbe essere X outstanding, ma non di molto. Però i rapporti ofsted non dicono quale sia la scuola migliore dal punto di vista accademico o dei servizi o degli extracurricular. Dall’altro, il fatto che una scuola sia comprehensive e l’altra selective (in che senso? ci sono gli 11+?) non è indicativa se non si chiarisce cosa si sta cercando e in cosa è selective. Ad esempio, se selective significa “i più bravi”, bisogna poi vedere se effettivamente sono i più bravi a far domanda e ad essere ammesi.

      1. Grazie per la cortese risposta Francesco,..mi scuso se non mi sono spiegato bene, comunque si,..credo che si tratti dei test 11+ in quanto si tratta di test di ingresso in matematica ed Inglese, che devi superare per essere ammesso, in definitiva come Lei dice si tratterebbe di scegliere i migliori.
        Saluti e Buona Pasqua a tutti

  3. Buongiorno,
    Volevo sapere quando un studente italiano può andare in UK a fare la diploma IB. Dopo la seconda Liceo oppure la terza??
    Grazie

    1. Penso che dipenda semplicemente da quanto è bravo e da che scuola ha scelto. Chi ha ottimi voti anche dopo la seconda, ma l’application va fatta in anticipo.
      Per i Collegi del Mondo Unito (non in UK) si fa il concorso al terzo anno (http://www.istruzione.it/allegati/2014/bando_uwc_2014_2016.pdf).
      Comunque la cosa migliore è scegliere una scuola e vedere i singoli requisiti. Parti da questo sito:
      http://www.educationuk.org/global/sub/boarding-schools/

  4. Domanda banalissima, ma sto girando incessantemente internet alla
    ricerca di informazioni e sono molto confusa.
    E’ possibile conseguire gli A-levels pur essendo straniero? Mi spiego,
    posso prenotare gli esami, presentandomi come privatista, anche se non
    sono cittadina inglese?
    In più, ci sono centri in Italia in cui è possibile farli oppure è
    necessario andare nel Regno Unito?
    Chiedo scusa se è stato scritto in qualche commento precedente.
    Grazie in anticipo! 🙂

  5. Salve a tutti, sono una ragazza straniera, ma ho studiato qui in Italia fino alla 3° media, ma per problemi famigliari, mi sono trasferita in Bangladesh, dove ho conseguito gli IGCSE e gli AS (A levels), questi esami gli ho conseguiti privatamente in 3/4 anni, da British Council, cì ho messo un pò perchè mi dovevo ambientare negli studi, ma ora che ho finito i miei A levels, avevo 2 materie, cioè Mathematics ed Accounting, mi sono specificata in queste materie.
    Ora non so cosa fare, vorrei ritornare in italia e finire gli studi, ma ho anche bisogno di un lavoro per mantenermi e pagare per i miei studi futuri.
    non sò in quale università andare, e o anche problemi a creare un CV senza esperienze o sensa laurea.
    ho tutti i documenti sia Italiani sia Britannici, ma non so dove applicare per trovare un lavoro decente.
    Ho il soggiorno, carta d’identita Italiane, ma il passaporto Bengalese.
    Ho vissuto 13/14 anni in Italia, so parlare più di 3/4 lingue, ma non so come procedere nel mio futuro.
    serve aiuto per il lavoro ed a scegliere l’ università giusta.
    Spero che mi possiate aiutare!
    GRAZIE IN ANTICIPO
    🙂

    1. Fahamida Didi, buongiorno. Mi spiace dover scrivere questo del mio Paese, ma se lei ha un titolo di studio che le consente l’accesso ad una Università del Regno Unito, non abbia dubbi. Faccio riferimento all’ultima classifica QS delle università del mondo: quelle anglosassoni sono ai primi posti, ma per trovare una università italiana occorre scendere alla centoottantesima posizione. Potrà poi verificare con una semplice ricerca in rete che in Italia, ammesso di trovar lavoro, la retribuzione dei laureati è in media peggiore di quella dei diplomati, nel senso che l’investimento in termini di tempo e danaro non è compensato da una corrispondente maggior retribuzione. Sintetizzo brutalmente: in Italia ci venga in vacanza.

  6. guardando il sito del liceo non mi sembra neanche il Visconti un IB Lo chiamano internazionale ma non ho proprio capito perché e di che tipo sia. Sembra che lo chiamino internazionale perché ha una seconda lingua straniera oltre l’inglese e il 20% di lezioni in lingua inglese col metodo CLIL, (materie identiche allo scientifico). Lo chiamano internazionale ma non mi sembra un gran che’ diverso da un liceo scientifico classico.

  7. Intanto complimenti per il sito che è davvero ben fatto, anche i commenti sono molto utili perchè aiutano ad approfondire gli argomenti.
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate della mia intenzione di far frequentare a mia figlia, se accettata, una scuola internazionale che le consenta di prendere un diploma IB.
    Attualmente sta frequentando la terza di un liceo scientifico italiano ma la scorsa estate ha avuto l’opportunità di andare per un bimestre in Australia e frequentare le lezioni di una scuola che offriva l’IB. E’ tornata entusiasta e da allora ci ha continuamente chiesto di abbandonare il liceo per andare in una scuola internazionale. Noi, visto che in futuro vorrebbe fare medicina stiamo pensando che forse questo percorso possa essere più utile perchè ad esempio potrebbe studiare biologia e chimica a livelli più alti e ciò le sarebbe più utile in prospettiva test d’ingresso. Giovedì farà un test in inglese e vedremo se il suo inglese sarà sufficiente. Ma vorrei sapere cosa ne pensate? La mia paura è che essendo l’IB ancora poco diffuso in Italia poi non venga accettato dalle nostre università e mi chiedo se invece volesse andare in qualche università inglese quale tipo di percorso dovrebbe seguire per l’ammissione, anche lì ci sono i test oppure occorre avere semplicemente un buon voto?

  8. Cara Fra, la paura che non venga accettata con il diploma IB mi sembra eccessiva visto che il diploma IB è equipollente al diploma italiano ( almeno per le scuole IB in Italia) e addirittura in alcune Università ( tipo Bocconi) ti permette di evitare il test d’ingresso. Avrei maggiori perplessità sul fatto di passare ad un sistema completamente diverso dopo essere già arrivata al terzo anno di Liceo Scientifico .

  9. Buongiorno a tutti,
    avrei una domanda da porre a chi e’ piu’ esperto di me,sul sistema scolastico Inglese, ed e’ precisamente questa:
    Quale e’ la differenza in generale fra il GCSE ed il BTEC First Award,..e piu’ precisamente fra
    il GCSE Business Studies ed il BTEC First Award in Business.
    Scusandomi per la banalita’ della domanda, ringrazio anticipatamente chi vorra’ rispondermi
    Saluti
    Giuseppe

    1. Giuseppe,
      i BTEC first (da non confonder con i BTEC Nationals or extended) sono corsi professionali. Vengono considerati equivalenti al GCSE, ma nel più limitato senso di equivalenza alla categoria di GCSE professionali, come business studies, media, photography etc. Quei GCSE non vengono considerati come prerequisiti per le università, almeno non per la maggior parte delle università.

      Per farti un esempio, siccome la maggior parte degli studenti accede all’università con A level, che possono essere sostenuti anche in un numero limitato di materie (ad esempio, chimica, matematica, fisica), alcune università richiedono un GCSE in English con un grade specifico. Un altro esempio, alle università di York e di Warwick, per accedere al corso di PPE, bisogna aver consequito il GCSE in mathematics con grade A*, se non hai un A level in maths. Oxford e Cambridge chiedono una batteria di GCSE. Non ricordo di aver mai visto business studies tra i requisiti, e in alcuni casi si scoraggiano gli studenti dal presentare GCSE o A level in alcune materia, come ad esempio business studies perché non considerati abbastanza “academici”.

      Dal punto di vista professionale, i corsi GCSE o BTEC sono step intermedi, che possono essere conseguiti presso college e altri istituti. Non ho mai visto il programma BTEC di business studies, ma ho visto quello di GCSE e IB di business. Possono essere impegnativi e utili per chi è interessato a iniziare una attività economica in proprio e imparare a pensare come un imprenditore. Ma non più di questo. Pertanto bisogna collocarli in un programma più generale e coerente.

      1. Caro Francesco100,
        prima di tutto grazie infinite per la tua cortesia e disponibilità,
        la mia domanda era in considerazione al fatto che mia nipote quest’anno finisce le medie inferiori ed il prossimo Settembre inizierà il corso di “GCSE Secondary School” in una State Boarding School in Inghilterra, io non so se ti ricordi ma ti ho gia’ chiesto delucidazioni su queste scuole circa due anni fa, e devo dirti che dopo tanti contatti, lo scambio di tante e-mail con quasi tutte queste State Boarding School lo scorso Settembre abbiamo chiesto ed ottenuto appuntamento e quindi visitato quattro di queste, ( quelle che a nostro giudizio ritenevamo le migliori ) dopo averci fatto visitare tutto, boarding house, aule, laboratori etc,..mia nitote ha sostenuto le interviste del caso per verificare la sua idoneita’ all’inserimento al “Year 10” del prossimo corso accademico, tutte hanno rivelato ottime disponibilita’ e possibilita’ , ed una di queste l’ha addirittura subito accettata ed inserita nel prossimo anno scolastico Year 10, con l’impegno della conservazione del posto previo pagamento di una caparra, siccome questa era anche la sua preferita, sia per il giudizio dell’ OFTED ( Outstanding) sia per il posto meraviglioso in cui si trova (Lake District National Park “Cumbra”) non ha esitato un solo istante ad accettare il posto,… Quindi, (Brexit permettendo), il 5 di Settembre si dovra’ presentare alla “ KESWICK SCHOOL “per l’inizio dell’anno scolastico.
        La mia domanda relativa al GCSE Business Studies e BITEC First Award in Busines era relativa al fatto che ora mia nipote deve scegliere gli “ Optional Subject” le materie facoltative da aggiungere a quelle obbligatorie , Matematica, Inglese , letteratura inglese, e Scienze ( Biologia, fisica e Chimica), relative a quello che desidera fare dopo il “Sixth Form”, siccome il sogno di mia nipote, alla fine del corso, sarebbe quello di frequentare una Universita’ in UK e conseguire una laurea in “International Business”, si pensava che le materie facoltative da scegliere potevano essere appunto: lingua straniera ( nel suo caso Francese, in quanto lo studia dalle medie ) un’altra da scegliere tra Storia, Geografia, informatica ed inoltre appunto, o GCSE Business Studies o BITEC First Award in Business, fra le materie facoltative KESWICK SCHOOL le offre entrambe, tu cosa ne pensi? Quale sarebbe il tuo consiglio? In base alla tua esperienza e conoscenza.
        Mi scuso per essere stato molto “lungo”e ti ringrazio ancora infinitamente per la tua sempre cortese disponibilita’ e competenza,
        cordiali saluti
        Giuseppe
        PS Mi sono rivolto a Francesco100 in quanto lui ha risposto alla mia prima domanda,..ma chiunque volesse farmi sapere la sua opinione e dare consigli, sara’ SEMPRE bene accetto e ringraziato.

        1. se l’obiettivo è l’università allora GCSE anziché BTEC, e rinviare Business studies all’università, perché non è propedeutica alle materie del sixth form (IB o A-level). Storia, Geografia e informatica possono tornare più utili, formative, e richieste dalle università. Ovviamente, salvo il caso il ragazzo non abbia una genuina passione per business studies.

  10. Salve.
    Mio figlio sta frequentando con profitto il secondo anno di liceo classico a Roma.
    Per il lavoro di mio marito ci sposteremo a Tirana (Albania) per 3 anni.
    Lì mio figlio avrà la possibilità di frequentare la scuola QSI, accreditata MSA/CESS, che non rilascia IB, ma dà la possibilità di conseguire gli AP. Avrà la possibilità di accedere senza problemi a qualsiasi università, anche in Italia?
    Grazie.
    Teresa

    1. L’ammissione alle università italiane con il diploma USA segue un processo penalizzante e tortuoso. I requisiti sono stati cambiati tantissime volte. Attualmente un link ufficiale sui requisiti in relazione ai titoli di studio ottenuti all’estero è questo: http://www.studiare-in-italia.it/studentistranieri/
      A quanto ho capito sono validi in Italia per l’iscrizione all’università i diplomi rilasciati da altri Paesi a patto che essi siano stati conseguiti dopo minimo 12 anni di scolarità.
      I diplomi devono essere correlati di dichiarazione di valore o attestazione ENIC- NARIC di validità nel Paese di origine.

  11. Ciao,

    Decisamente uno dei blog piu’ interessanti su argomento studi internazionali, quindi intanto Grazie!

    Sono probabilmente una voce fuori dal coro in quanto cerco informazioni e consigli per studiare in Italia venendo dall’estero.
    Ho due figli 13 e 10 anni, vivo in Australia e non sono una gran fan del sistema scolastico Australiano, a mio avviso superficiale e minimalista. Vorrei chei miei figli facessero l’università in Italia, o come minimo in Europa e sto anche valutando di fargli fare un’esperienza di scuola superiore per almeno qualche anno. Sarei orientata di fargli fare IB che trovo molto completo ma qui e’ un diploma estremamente costoso.

    Ho quindi diverse domande da porre :
    -Mi chiedevo se le universita’ italiane riconoscono il semplice titolo di studio australiano oppure se sia necessario l’IB?
    – Per quel che riguarda la scuola superiore cerco consigli su quale sia il modo migliore per fargli fare questa esperienza( premetto che ho famiglia in Italia e potrei andare o comunque mandare i miei figli per un periodo).

    Grazie in anticipo
    Giulia

  12. Salve a tutti io sto cercando di far venire mia sorella a studiare in nottingham ma i sixth form college mi richiedono il nome dell examination board x continuare con la richiesta d iscrizione. ora lei sta frequentando il terzo anno del liceo piero gobetti scienze umane e non avendo i corrispondenti esami gcse che in inghilterra hanno a 16 anni non so bene come rispondere. A qualcuno è capitato? Grazie in anticipo.

    1. C’è poco da fare, noi non abbiamo esami a 16 anni, quindi come ente dovresti mettere la scuola di provenienza, che ti dà l’unico elemento valutativo che hai, ossia la pagella. L’alternativa sarebbe inserire il MIUR che poi non c’entra nulla…
      hai provato a consultare il sito del NARIC https://www.naric.org.uk/naric/ l’istituto dedicato ad informare e consigliare sulle qualifiche acquisite al di fuori del Regno Unito?

  13. Buongiorno, leggo sempre con molto interesse questo sito. Ho una figlia di 14 anni che frequenta il I liceo Scientifico Cambridge e parallelamente sta seguendo dei corsi online con una scuola di Homeschooling di Oxford per poter accelerare i tempi e dare gli esami IGCSE e A Level prima dei tempi previsti dalla scuola italiana. Ha già le idee molto chiare e vorrebbe specializzarsi in materie scientifiche, in particolare matematica e fisica per poi poter studiare Computer Science in Inghilterra. Ha già dato alcuni esami IGCSE e dovrebbe dare gli ultimi a novembre. Fortunatamente tutti questi esami può farli alla sua scuola. Vorrebbe poi fare gli esami A Level richiesti dalle Università in Inghilterra per poter studiare Computer Science già a fine del terzo liceo. E poi applicare all’inizio del 4to liceo (con i risultati degli A Level e IELTS) alle diverse Università. Quali rischi vedete voi nel partire all’estero per fare l’Università senza aver fatto la maturità? Oppure mi potete suggerire qualche percorso alternativo (non scuola internazionale in Italia)? Grazie della vostra attenzione.

    1. Ciao Maria Amelia,
      tecnicamente, se avrà conseguito almeno 3 A levels, tua figlia non partirebbe “senza la maturità”, ma semplicemente con un esame/titolo diverso, ottenuto in anticipo e in aggiunta alla scuola italiana.
      Ti vorrei mettere in guardia però su un aspetto: la differenza di difficoltà tra IGCSE ed A levels, mi dicono gli esperti, è molta. In secondo luogo è vero che sono richiesti solo 4 o 5 A-level con un grado di A o A*, ma molti studenti cercano di farne molti di più per segnalare il loro impegno e capacità a superare brillantemente anche 8 A-level e totalizzare più UCAS points (se vanno in Uk).
      Una strada alternativa – per minimizzare i rischi di un insuccesso del progetto in questione – è quella di fare il biennio liceale in Italia e di finire la scuola all’estero. In Uk esistono boarding school statali, dove si paga solo il boarding (comunque salato) e dove tua figlia potrebbe fare l’IB o gli A levels in un ambiente di ragazzi studiosi come lei. La lista di queste scuole si trova facilmente, basta cercare “state boarding school” UK e verificare i requirements.
      Ci sono anche educational consultants o società che possono aiutarti in questo (vedi il mio post https://www.educazioneglobale.com/2016/05/anno-scolastico-allestero-per-gli-studenti-dei-licei-come-funziona/ ).
      Infine c’è anche la possibilità di concorrere per i Collegi del Mondo Unito, ma devi essere sedicenne https://www.educazioneglobale.com/2018/05/una-scuola-superiore-internazionale-e-gratuita-e-possibile-nei-collegi-del-mondo-unito/
      Ti ho dato un po’ di idee, spero.

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