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L’international Baccalaureate spiegato da un insegnante

Il baccellierato internazionale, più noto come International Baccalaureate, è un diploma biennale di conclusione di scuola superiore valido per l’ammissione universitaria in più di 80 paesi del mondo.

Ho avuto modo di intervistare Cy Webber, un docente che insegna Economia e Business alla  EF Academy Oxford, una scuola privata internazionale della quale avevo già intervistato uno studente.

L’intervista

Grazie innanzitutto di questa opportunità di capire l’IB “da dentro”. Molti lettori di Educazione Globale hanno familiarità con l’IB, tuttavia alcuni potrebbero non conoscerlo. Può descrivere brevemente come funziona?

L’IB Diploma Program (più semplicemente noto come IB) è un diploma internazionale molto apprezzato dalle università di tutto il mondo. E’ articolato in sei aree tematiche: letteratura, seconda lingua, materie umanistiche, scienze, matematica, arte. Lo studente deve scegliere una materia da ciascuna delle sei aree tematiche, con l’eccezione dell’ultima. Infatti non è obbligatorio scegliere una materia artistica, che può quindi essere sostituita con una seconda materia umanistica o una seconda materia di carattere scientifico (utili, ad esempio, ad accedere alle facoltà di Giurisprudenza o di Medicina).

Le materie possono essere studiate a livello standard (standard level) o a livello superiore (high level), a seconda del grado di difficoltà e di approfondimento. Le materie che si portano ad high level hanno un programma più vasto ed esami finali più difficili, mentre quelle di livello standard hanno programmi più limitati e l’esame finale è più facile (ma non troppo facile!). Per conseguire il diploma IB, lo studente deve superare gli esami di tre materie con un livello superiore e tre materie con un livello standard.

Gli studenti che sostengono l’IB devono anche aver passato un esame di theory of knowledge (quella che in italiano chiamiamo epistemologia e che fa parte della Filosofia) e completare il CAS, il cui acronimo sta per “creatività, azione, servizio” ed è un insieme di attività extra-curriculari di tipo artistico, sportivo e volontariato. Infine, devono anche redigere un saggio scritto finale, una sorta di piccola tesi di 4000 parole.

Cosa pensa che distingua le scuole EF Academy IB dalle altre scuole IB?

EF Academy Oxford è una scuola privata internazionale situata a pochi passi dal centro della città che rappresenta il cuore accademico dell’Inghilterra. La scuola offre i programmi A-Levels e l’IB a studenti provenienti da tutto il mondo, con un approccio didattico all’avanguardia. Gli ottimi rapporti con la University of Oxford consentono agli studenti di partecipare a seminari tenuti da giovani laureati e dottorandi. Una parte importante dell’esperienza pre-universitaria è lo studio indipendente ed il lavoro di ricerca, per questo gli studenti hanno accesso alla Biblioteca della Oxford Brookes University, situata nelle immediate vicinanze del nostro campus.

Una delle caratteristiche distintive delle scuole EF Academy è l’approccio personalizzato, per potenziare e sviluppare le competenze e le inclinazioni individuali. Faccio alcuni esempi; noi organizziamo apposite sessioni per aiutare gli studenti in aree difficili del programma di insegnamento e per dare agli studenti più brillanti l’opportunità di lavorare in team, sottoponendo loro programmi e test più impegnativi e spingendoli a fare di più per prepararsi ad accedere alle università che sono più quotate nei ranking internazionali.

Sin dall’inizio lavoriamo one-to-one per l’orientamento universitario in modo da guidare ogni studente nella scelta del percorso più adatto, pianificando insieme i passi verso l’ammissione nella migliore università, in relazione ai loro interessi e ai loro voti. Infine, diamo costantemente un feedback dettagliato agli studenti, in modo che questi sappiano quali errori hanno commesso e come migliorare le loro performance.

Dove vanno a studiare gli studenti della scuola EF Academy? Quali università scelgono?

Vanno in diverse università, quelle principali sono:

  • negli Stati Uniti: Università della Pennsylvania, Università di Chicago e UCLA;
  • nel Regno Unito: Cambridge, Oxford, Imperial, UCL, Warwick, Bath, Durham, Leeds, King’s College
  • in Olanda: Università di Amsterdam.

 Da quanto tempo insegna nei corsi IB? Qual è la formazione richiesta ai docenti dell’IB Diploma program?

Ho iniziato ad insegnare nei corsi IB nel settembre 2002 e da allora non ho più smesso! Oltre alla mia preparazione da docente, ho dovuto seguire un corso IB dedicato per essere qualificato come insegnante IB. Ogni insegnante IB deve anche seguire un corso di aggiornamento sulla materia che insegna almeno una volta ogni 3-5 anni.

Lei insegna Economia e Business ma svolge anche la funzione di consulente universitario. Ritiene che questi due ruoli siano in qualche modo interconnessi?

Certo che sì. Le competenze di cui gli studenti hanno bisogno per avere successo sono le stesse di quelle richieste dalle università: capacità di analisi, sviluppo del pensiero critico, attitudine alla risoluzione dei problemi. Aiutare gli studenti a perfezionare quelle abilità e migliorare i loro voti li aiuta a rafforzare la preparazione per l’università e rende più semplice il processo di ammissione universitaria.

Quali strategie didattiche vengono impiegate nei corsi IB e in che modo differiscono da quelle usate in altri sistemi scolastici?

Il modo di insegnare è molto vario. Organizziamo molti lavori di gruppo, valutazione da pari a pari, presentazioni orali di fronte agli altri, test, dibattiti, sessioni one-to-one docente-studente, giochi di ruolo e visione di filmati. Sono sicuro che queste strategie sono utilizzate nei sistemi di insegnamento di tutto il mondo, ma una delle principali differenze è che cerchiamo di impostare il nostro insegnamento e le competenze in un contesto multiculturale perché la mentalità internazionale è il cuore della filosofia IB. Quindi il nostro curriculum non è prettamente britannico, ma utilizza una delle nostre migliori risorse: l’internazionalità e le esperienze dei nostri studenti.

Per l’IB, quali sono le migliori combinazioni di materie nelle discipline umanistiche?

Questo dipende molto dal percorso di laurea che uno studente desidera intraprendere. Qui sotto elenco le materie da sostenere rispetto agli studi universitari cui lo studente è interessato:

  • Psicologia: psicologia, economia, filosofia
  • Economia: economia
  • Management: due materie scelte tra quelle umanistiche
  • Medicina: economia
  • Legge: due materie scelte tra quelle umanistiche

Se uno studente è ancora indeciso su cosa fare, quali sono i corsi migliori da scegliere per essere pronti per l’Università e mantenere aperte tutte le opzioni?

Non puoi mantenere tutte le porte aperte, devi fare delle scelte. Spesso iniziamo con un processo di eliminazione, quindi sappiamo cosa possiamo eventualmente escludere. Se proprio si è bravi in tutto, allora è preferibile scegliere di fare Matematica high level (ovviamente se si è bravi in matematica e se la materia piace!). In alternativa si possono scegliere due materie scientifiche sempre ad high level o una materia scientifica ed una umanistica, sempre a livello superiore: le università prediligono quest’ultima combinazione!

C’è qualche vantaggio nello scegliere quattro corsi di livello superiore (high level)?

Non esattamente. Tre materie HL dovrebbero essere sufficienti per qualsiasi università, quattro materie non garantiscono l’accesso alle università di Oxford e Cambridge. Queste Università, però, possono chiederti dei voti alti in tutte e quattro le materie HL, quindi potrebbe essere anche rischioso scegliere 4 materie.

Come consulente universitario qual è la situazione del riconoscimento dei programmi IB da parte delle Università di paesi come l’Olanda, l’Italia o la Spagna?

Per l’Olanda il riconoscimento è automatico. Per l’Italia e la Spagna è richiesta l’equipollenza della certificazione IB. La scuola manda il diploma dello studente al consolato competente che mette un timbro ufficiale su di esso, fornendo l’equipollenza. Ciò significa che lo studente può iscriversi in un’università pubblica in quel paese. 

Le Università statunitensi accettano l’IB?

Certo. Spesso, se uno studente ottiene un voto di 5 o superiore nelle proprie materie high level, è possibile avere una convalida di alcuni corsi durante il primo anno negli USA.

Con quanto anticipo occorre pensare all’Università?

Noi facciamo in modo che tutti gli studenti inizino a pensare all’Università già dal momento in cui arrivano a scuola, incitandoli ad ottenere i migliori voti possibili, supportandoli nello scegliere le attività extracurriculari giuste e organizzando visite ad alcune università. Abbiamo l’opportunità di accompagnare gli studenti ad ascoltare le lezioni aperte al pubblico presso l’Università di Oxford. Organizziamo colloqui personalizzati con ogni studente alla fine del primo trimestre del primo anno di IB.  Ad EF Academy ogni studente inizia ad attivarsi nella ricerca e nella preparazione pre-universitaria proprio dopo questo colloquio che, solitamente, avviene ai primi di gennaio del primo anno di IB.

Quali sono le differenze fra l’IB e i diversi corsi ed esami come ACT o SAT (per l’Università americana) e gli A Levels per quella britannica?

SAT e ACT non contano davvero perché sono solo test di ammissione all’università, validi principalmente negli Stati Uniti. In sostanza sono dei test finali e non (anche) un programma di insegnamento (come l’IB). Gli A levels – che si possono sostenere in diverse materie – hanno lo stesso livello accademico per quanto riguarda le basi (analisi, valutazione, pensiero critico) tale da essere accettato in tutto il mondo proprio come l’IB, ma spesso coinvolgono un numero limitato di materie (il minimo è 3). Gli A levels potrebbero essere adatti a chi vuole focalizzarsi solo su alcune materie specifiche.

Che votazione serve per entrare nelle Università migliori?

Il voto IB massimo è 45 ed è molto difficile conseguirlo. Per le Università migliori come minimo, bisogna ottenere 38 su 45; realisticamente direi 40 o più punti. Tuttavia, per essere ammessi alle università della Ivy League, oppure ad Oxford e Cambridge, oltre ad ottenere voti alti, è necessario anche sostenere dei test di ammissione per i quali gli studenti devono esercitarsi tanto, in quanto in base ai risultati di tale test vengono selezionati gli studenti che poi faranno un colloquio.

Ai fini degli studi universitari è possibile ottenere un aiuto finanziario? Dove ricercare potenziali borse di studio per le università dei paesi dell’UE? lei fornisce queste informazioni agli studenti?

Non ci sono tante borse di studio disponibili per l’Europa, generalmente perché le tasse universitarie sono più basse rispetto agli Stati Uniti. Ce ne sono alcune nel Regno Unito, ma è necessario controllare i singoli siti web delle università per trovare le informazioni. Per gli Stati Uniti è diverso. La chiave sta nel trovare università che sono classificate leggermente più in basso nella classifica. Le università Ivy League, per esempio, sono fra le più richieste quindi non hanno bisogno di offrire borse di studio per attrarre studenti meritevoli. Uno studente con voti alti che si rivolge a una “buona” università piuttosto che a un’università della Ivy League può ricevere un’offerta di borsa di studio come incentivo per studiare lì. Molti dei nostri studenti ricevono ogni anno borse di studio da università statunitensi. Ma i costi delle università americane rimangono comunque molto alti.

Le università richiedono anche una “dichiarazione personale” (personal statement) in cui lo studente si presenta, racconta i propri interessi, perché vuole scegliere quel corso di studio e ciò che intende fare in futuro. Ne ho scritto nel post Come studiare in una università nel Regno Unito? La parola all’esperto. Voi insegnate come scrivere un personal statement e come chiedere le lettere di presentazione ai professori?

Per tutte le università che richiedono una lettera di presentazione, noi la forniamo come scuola. La maggior parte dei nostri studenti si rivolge alle università del Regno Unito, quindi sappiamo che fa parte del nostro lavoro. Iniziamo a lavorare su queste lettere verso la fine del primo anno di IB. Discorso diverso è per gli Stati Uniti, dove  il sistema di ammissione prevede tre lettere di raccomandazione e quindi ogni studente parla con insegnanti specifici. Questo non è un problema, è semplicemente una questione di comunicazione e organizzazione perché la scadenza per la maggior parte delle domande di ammissione negli USA è il primo gennaio del secondo anno di IB Diploma Program. Per quanto riguarda il personal statement, ci iniziamo a lavorare già da gennaio del primo anno di IB Diploma, quando gli studenti hanno più incontri individuali con il consulente universitario. Si inizia così a parlare in modo più specifico delle attività, esperienze o risultati accademici su cui far leva. Il personal statement viene poi rivisto definitivamente nel primo trimestre del secondo anno, in modo che possa essere al meglio prima di consegnarlo per la domanda di ammissione.

Se uno studente italiano vuole frequentare l’Università nel Regno Unito dopo la Brexit, si può stimare il costo di un programma di 3 anni più le spese di soggiorno?

Al momento le tasse universitarie ammontano a circa 9000GBP annue. Dubito che con la Brexit il costo annuo aumenti di molto, considerando che gli studenti dell’UE sono una parte molto rilevante sul numero totale di studenti delle università del Regno Unito. Potrebbe aumentare un po’ ma penso che rimarrà in gran parte lo stesso. Le spese di soggiorno variano tra il sud del Regno Unito e il nord. Il nord è molto più economico del sud, il sud-est è il più costoso: Londra, Oxford, Cambridge, Brighton. Valuterei circa 1000GBP al mese in spese di soggiorno.

Avete manuali universitari o altre guide e siti web che potete consigliare ai nostri lettori?

Certo! Partiamo dal Regno Unito:

Per studiare negli Stati Uniti:

Quali sono gli errori comuni durante la domanda di ammissione che gli studenti dovrebbero fare attenzione a evitare in anticipo?

Gli errori più ricorrenti sono tre. Il primo è quello di non conoscere le scadenze delle admissions universitarie e/o non rispettarle. Il sistema universitario non perdona. Il secondo errore da evitare è quello di non verificare i requisiti di ammissione. Occorre sempre controllare se i voti sono abbastanza alti e se si sono sostenute le materie propedeutiche all’ammissione a determinate facoltà (ad esempio Medicina richiede Biologia e Chimica ad high level, l’iscrizione ad Ingegneria presuppone, normalmente, di aver passato matematica e fisica studiate ad high level). Il terzo errore, infine, che è forse il più frequente, è quello di scrivere il personal statement come una lista di cose fatte. Le università vogliono sapere che cosa hai appreso dalle tue esperienze in termini di competenze accademiche spendibili nell’ambito della facoltà universitaria a cui ti vuoi iscrivere, non sono interessate all’arido elenco di ciò che hai fatto.

Che cosa succede se uno studente è un “late bloomer” (uno che matura tardi) e ha scelto tutte le materie sbagliate per il corso di laurea a cui desidera iscriversi?

In questo caso lo studente ha due scelte. Una è quella di fare un corso di laurea che ha un anno integrativo in modo da poter recuperare tutte le competenze e le materie che non sono state apprese (nel Regno Unito si chiamano pre-U). La seconda opzione consiste nel prendersi del tempo per studiare una materia A-level e sostenerne il relativo esame, in modo da recuperare le conoscenze e i titoli mancanti.

Penso che la cosa più interessante sia sapere cosa accade agli studenti molto dotati o molto combattivi, così come agli studenti “deboli” (alle punte e alle code, insomma).

Le qualità più importanti che uno studente può avere sono tre: una mentalità aperta, l’essere consapevole dei propri talenti e dei propri limiti e la capacità di lavorare sodo. Ovviamente se uno studente lavora duramente non significa, necessariamente, che raggiungerà il massimo dei voti, questo dipende molto dalle abilità accademiche di ognuno. Ciò significa che gli studenti potrebbero non avere il punteggio richiesto per un università del calibro di Oxford o Harvard: è una cosa che gli studenti devono accettare. Si tratta, alla fine, di scegliere l’università migliore ma rispetto ai propri talenti.

A noi se lo studente è dotato o meno non fa molta differenza. Ad EF Academy aiutiamo tutti nello stesso modo, però se c’è uno studente che vuole candidarsi a Oxford o Cambridge ad esempio per Medicina, facoltà per la quale la candidatura ha una scadenza che precede tutte le altre (ci si candida entro il 15 ottobre del secondo anno!), in questo caso ci focalizziamo prima su questi studenti, ma solo per questioni di tempistiche.

Se lo studente è stato proattivo nel frequentare il proprio consulente per l’orientamento universitario durante il primo anno allora, avrà le idee chiare sui corsi e sulle possibili università da scegliere, finalizzando il processo di ammissione nel secondo anno.

Vorrei aggiungere una cosa: una delle qualità più importanti che viene ricercata dalle università è la prova che lo studente sia in grado di migliorare costantemente, ossia di imparare dai propri errori. Poiché valutiamo gli studenti regolarmente, quello che mi preme vedere come insegnante è che lo studente abbia letto attentamente il mio feedback e abbia poi lavorato costantemente per migliorarsi, seguendo le indicazioni nella valutazione. Il consiglio che diamo come insegnanti non è soggettivo o, peggio, arbitrario: si basa sui criteri di valutazione dell’IB, quindi è sempre collegato a quanto viene richiesto nell’esame finale.

Se uno studente è in grado di seguire le indicazioni per migliorarsi – e lo sa fare in maniera indipendente – significa che può avere successo all’università e questo viene messo in evidenza nella lettera di raccomandazione. Questo vale per tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro abilità. Per quegli studenti che non si impegnano in questo processo di costante crescita, è difficile trovare esempi di successo di cui possiamo scrivere nella lettera di raccomandazione. Insomma, non conta solo il talento, ma anche la volontà!

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