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Idee per l’estate: centri estivi in inglese

mareSuccede ogni anno, quindi non si capisce proprio come mai un genitore si trovi a porsi la domanda proprio all’ultimo momento… eppure è così: primi di giugno, l‘anno scolastico volge al termine e un senso di vertigine coglie il genitore impreparato ma lavoratore: e ora?

E ora, se non ti sei già organizzata per tempo, devi trovare un centro estivo.

In generale i centri estivi accolgono bambini dai 3 ai 14 anni, funzionano di norma nei mesi di giugno, luglio e agosto e, in qualche caso, anche a settembre e sono differenziati per fasce di età. Possono essere a tempo pieno (7.30/8.00 -16.00/18.00) o part time. Se sono residenziali possono chiamarsi anche summer camps. Per partecipare è necessaria l’iscrizione e il pagamento di una retta che dipende dal tipo di centro scelto.

La scelta del centro estivo non è sicuramente cosa facile, bisogna essere sicuri che la struttura sia adeguata e sicura. È importante quindi visitare diversi centri, magari proprio con i bambini.

Come trovarne uno che non sia il solito parcheggio del genere “accoglienza – merenda – attività – pranzo – attività – merenda – saluti”? E poniamo il fatto che tu voglia qualcosa in più, del tipo che almeno il bambino o la ragazzina possa fare un pò di pratica di inglese (sarebbe bello anche di altre lingue… ma è più difficile), dove rivolgersi? Se è questa la tua preoccupazione, sei nel posto giusto.

Per i più piccoli

I bimbi più piccoli devono per forza frequentare un centro estivo non residenziale, ossia che consenta ai genitori di venirli a prendere nel pomeriggio in modo da dormire a casa loro. La soluzione è quella di rivolgersi agli asili nido inglesi o bilingui (a Roma e Milano ce ne sono di diversi) e alle scuole dell’infanzia/primarie internazionali, che seguono il curriculum inglese o americano. Quasi tutte queste scuole, infatti, tra maggio e giugno pubblicano sui loro siti web indicazioni sui summer camp non residenziali che organizzano in sede.

Molti bambini che vi partecipano sono italiani, ma tutto il personale è madrelingua inglese e le attività, sia sportive che di arts and crafts, sono organizzate in inglese.

Cercare le scuole internazionali della tua città è facile: basta partire da google, altrimenti le puoi trovare in questo sito:

Per i più grandicelli

Se i tuoi figli sono più grandi, ma ancora ti sembra prematuro mandarli in Inghilterra o negli Stati Uniti, si può scegliere un centro estivo in inglese tenuto in località italiane, solitamente tra Umbria e Toscana.

a. La Baby Lou, che organizza centri estivi in una villa del ‘700, con attività sono svolte tutte in lingua inglese e si sviluppano nell’arco dell’intera giornata per un vero full immersion. Grazie ai campi sportivi presenti nel centro (tennis, volley, basket, calcetto e la magnifica piscina olimpionica) si alternano attività di tipo sportivo con altre artistiche (pittura, scultura in creta, origami)

b. La Canadian Island una home away from home per bambini e ragazzi a Firenze. Offre una vasta gamma di servizi per le famiglie fra i quali anche i camp estivi con pernottamento

c. L’Alphabet School, che organizza un camp dal 2009 per far scoprire e apprezzare ai bambini tutte le sfumature della cultura anglo-americana e aiutarli ad assimilare l’inglese rapidamente attraverso un utilizzo quotidiano della lingua. I bambini  fanno anche 3 ore di lezione d’inglese. Le lezioni sono interattive e complementari alle attività del campo.

d. Campo estivo inglese, dell’Associazione “amici dell’inglese”, organizza campi residenziali nei dintorni di Perugia con insegnanti e animatrici americane. Sono per bambini e ragazzi dagli 8 ai 15 anni. Niente libri e niente studio, solo giochi da tavola, all’aperto, giochi con la musica, giochi con l’acqua, sport, gare di cucina, musica, pittura, canto, danza, passeggiate nel bosco, pic-nic all’aperto, barbecue, sfilate di moda, bingo, caccia al tesoro, giochi con premi, tutto esclusivamente in inglese.

e. The Hazelhut, un campo estivo tutto inglese vicino Roma, del quale ho scritto qui.

Ovviamente un camp di inglese in Italia sarà sempre pieno di italiani e non di inglesi, americani, canadesi o australiani (per migliorare l’inglese di tuo figlio sarebbe più efficiente prendere una ragazza alla pari), ma può essere comunque un buon compromesso tra vacanza e studio.Buona estate!

 

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Comments

  1. cercando, ci sono varie possibilità per summer camp in lingua inglese in relazione alle varie età.
    Per i più grandicelli e English proficient in area romana, vi sono due università americane con sede a Roma (la John Cabot e la American University of Rome) che danno la possibiità di fare dei corsi per ragazzi agli ultimi due anni di liceo. Siccome sono corsi college level, il livello di inglese deve essere già eccellente.

    Sempre per quelli che sanno bene l’inglese, vi sono corsi per high school students alla St. Stephen’s di Roma (una high school americana a Roma), sono rivolti a studenti americani che vogliono fare una esperienza a Roma in estate, ma se si dimostra di essere svelti in inglese, si riesce a farsi ammettere. A Lanciano, vi è il Canadian College che offre corsi estivi per studenti di high school, anche questi per ragazzi agli ultimi anni di scuola con buona padronanza della lingua.

    Per ragazzi più piccoli (dalle medie in su), la St. George’s di Roma ogni anno organizza un summer camp che però prevede criteri d’ammissione piuttosto stringenti in termini di inglese. Per la prossima estate non ci sono ancora dettagli. Altre scuole internazionali potrebbero ospitare simili programmi, e se non ancora una telefonata potrebbe sollecitare un loro interesse nei prossimi anni. Il British Council dovrebbe essere un punto di riferimento per ulteriori info.

    Per i ragazzi tra gli 8 e i 14 anni che non hanno piena padronanza dell’inglese, in Umbria a Todi c’è Arteaparte, arteaparte.info che offre campi estivi in lingua inglese con vari programmi.

    Se magari qualcuno sapesse di campi estivi seri in Italia per il francese, lo apprezzerei moltissimo….

  2. Gent. ma Sig. Cassese, il nostro problema è un poco diverso.I nostri due giovani, gemelli di sette anni, bimbo e bimba, frequentano lo Y 2 di una scuola internazionale, e, al livello di linguaggio della loro età, sono bilingui italiano/inglese. Siamo stati più volte a Londra, alloggiamo dalle parti di Victoria Station, e ci è piaciuta, quindi per quest’estate avevamo pensato, per un paio di settimane, di fare il summer camp lì, in una struttura locale con bambini locali (non vacanza studio, quindi). L’idea sarebbe di trovare un camp giornaliero, diciamo 8-16, la mamma li porta a scuola, poi va a farsi il suo corso di inglese e li va a riprendere. Conosce qualche struttura adatta da contattare? Anche altre zone di Londra potrebbero andar bene, e comunque ogni suggerimento è gradito. Abbiamo provato a individuare degli indirizzi via internet, e li abbiamo contattati via mail, ma sostanzialmente nessuno ci ha risposto.Se vuole, ci risponda pubblicamente sul sito, altrimenti abbiamo accluso il nostro recapito mail. Grazie anticipate. Famiglia Spisani, Mestre Venezia

    1. Caro Francesco,
      innanzitutto diamoci del tu, se non ti dispiace, visto che penso che ci siamo già incrociati “virtualmente” su bilinguepergioco.
      In secondo luogo veniamo alla questione di Londra.
      I summer camp, “day” o residenziali che siano, non sono così popolari a Londra, almeno se comparati alla scelta che si avrebbe andando in Canada e Stati Uniti (dove i camp li hanno praticamente inventati). L’Inghilterra è più la patria delle boarding school.
      Comunque ti elenco più sotto le principali società che organizzano camps in Inghilterra. Il problema è che molti di quelli che sono a Londra lo sono per modo di dire, perchè magari si trovano nella greater London area o subito fuori dalla città.
      Nei relativi siti, tra le altre cose, c’è la possibilità di farsi mandare le brochure per posta. Poiché queste indicazioni possono sempre servire a distanza di un anno o due, io lo consiglio. Sarà un metodo poco ortodosso (almeno per i nativi digitali), ma ti risparmia un sacco di fatica su internet. Ogni anno ricevo le brochure di PGL, Camp Beaumont e via dicendo e trovo più comodo fare in questo modo.
      Ecco i camp più noti:

      Fit for sport
      http://www.fitforsport.co.uk

      Camp beaumont
      http://www.campbeaumont.com/

      PGL
      http://www.pgl.co.uk/pglweb

      KG adventures
      http://adventurecamps.kgadventure.com/

      Campengland
      http://www.campengland.co.uk/

      Supercamp
      http://www.supercamps.co.uk/

      Allsport club
      http://www.allsportsclub.co.uk/

      Wickedly wonderful
      http://www.wickedlywonderful.com/Activities

      xkeys
      http://www.xkeys.co.uk/index.htm

      Le tue scelte sono però un pò limitate dall’età dei bambini.
      Io ho provato a simulare una ricerca con fit for sport e ho trovato questo day camp che è a Chelsea,
      http://www.fitforsport.co.uk/venues/london-kids-camp-st-josephs/

      Se vedi che con queste organizzazioni non trovi quello che cerchi, soprattutto come location, io tisuggerirei di provare una strada diversa.

      Parti dall’albergo/appartamento dove tua moglie sarà vicino Victoria Station e cerca tramite il sito dell’OFSTED le scuole private (e non) della zona.
      Poi guarda cosa organizzano dopo la fine dell’anno scolastico. Qualcuna forse fa un summer camp.

      Infine un avvertimento, anche se credo tu non ne abbia bisogno: il calendario scolastico inglese è diverso dal nostro e le scuole terminano intorno al 10 luglio.
      Basta controllare sul sito di qualche scuola la data esatta di fine.

      Fino a quel momento, i bambini inglesi stanno a scuola e i day camp saranno pieni di stranieri, italiani compresi. Dunque consiglio di andare nella seconda metàò di luglio, sempre che questo si concili con il corso di tua moglie!

      Infine una nota personale: anche io sarò a Londra dal 20 luglio fino ai primi di agosto, ma magari su questo ti scrivo direttamente alla mail.

      E se qualcuno che ci legge ha consigli per Francesco..siamo qui.

      ciao
      Elisabetta

    1. Caro Francesco, nessun disturbo davvero. Ho passato tante ore a fare ricerche sul web in passato che mi sembra più che naturale condividere quanto trovato con altri genitori. Detto ciò i miei figli hanno sperimentato solo camp americani e canadesi, ma ho amiche e conoscenti che mandano i figli nei camp inglesi (specie con la PGL) e sono soddisfatti. Ovviamente, come dicevo, l’avere bambini piccoli restringe le opportunità. Ad ogni modo mi fa piacere sapere cosa sceglierete.
      Elisabetta

  3. Cara Elisabetta, l’avventura continua. Se tutto andrà per il suo verso, il prossimo 15 luglio i nostri due giovani si presenteranno presso un day camp londinese, per pupi locali, per una giornata di prova gentilmente organizzataci dalla responsabile, contattata grazie alle informazioni da te fornite. Prima di tutto, quindi, un grossissimo grazie. Ti chiederai poi perchè sto nel vago: scaramanzia!
    Se il progetto avesse anche un moderato successo (diciamo, stanno lì contenti per più di mezz’ora) ti racconteremo tutto nei dettagli, in modo da condividere le informazioni. Per intanto, un passetto in più sulla strada che fa diventare cittadini del mondo.

      1. Cara Valentina – e cara Elisabetta, che ho ringraziato di persona e ringrazio ancora- è andata in effetti bene: ve la racconto dall’inizio, e mi scuserete se la prendo alla larga.
        L’idea del camp estivo a Londra mi è frullata in testa in una delle nostre precedenti escursioni in quella città, nel corso delle vacanze della settimana bianca, che come sapete ci sono anche lì, e si chiamano vacanze di half term: mi è capitata in mano la pubblicità di un noto grande magazzino, che organizzava appunto i giochi di half term, ovvero tutto un pomeriggio di varie attività, completamente gratuite, dedicate ai piccolini della Nursery e della Primary. Suggerisco a Mum, un poco per scherzo e un poco no, di portare anche i nostri giovani, che al momento avevano quasi sette anni, e frequentavano la Second Primary. Mum mi prende sul serio, andiamo sul posto e il nostro giovanotto, fra le tante proposte, sceglie il gruppo coordinato da una simpatica signora, con un abito vagamente medievale, che ha un poco il modo di fare della maestra, suona la chitarra e propone canzoni, indovinelli e simili. Io lo lascio lì, e seguo invece sua sorella gemella, che si dedica al face painting. Dopo un poco, l’artista che ho descritto termina lo spettacolo, raccoglie le sue cose e, prima di andare via mi vede e mi fa segno di aspettarla. Attimo di panico: cosa avrà combinato il mio figliolo? Nulla di male, anzi la maestra/cantastorie me lo elogia molto, come ragazzino sveglio e preparato, e ci invita a continuare a seguirlo altrettanto bene quanto secondo lei abbiamo fatto finora. Io divento color pomodoro, ringrazio, e subito dopo realizzo: la maestra cantastorie me lo ha scambiato per un bimbo locale. C’è persino il caso che la scuola internazionale sia servita a qualcosa: in mente nasce la curiosità di verificare…
        Scarto la tradizionale vacanza studio, in cui intanto si deve dormire fuori casa, e poi, notoriamente, si sta tutti in gruppo fra italiani e si parla rigorosamente solo italiano, e mi penso qualcosa d’altro, quello che gli ingegneri chiamano crash test. Invece di fare il camp estivo presso la nostra scuola, o comunque presso strutture della nostra città, non si potrebbe farlo a Londra coi pupi londinesi? Insomma, una sorta di Baby Erasmus. Tramite Letizia di Bilingue per gioco, conosco l’ottima Elisabetta, col suo aiuto individuo le organizzazioni di cui avete visto gli indirizzi web, le contatto, e da tutte ricevo risposte possibiliste, nel senso che non ci sono problemi ad ammettere bambini di un altro Paese UE, purché, ovviamente, sappiano l’inglese, nel senso che nelle varie strutture nessuno del personale parla italiano. In altre parole, o si sta a galla o si affoga.
        La risposta che mi soddisfa di più è quella della Supercamps, un’organizzazione privata e aconfessionale, che a quanto ho capito è assai popolare e organizza campi con varie attività in tutto il Regno Unito, presso varie scuole che funzionano, per così dire, da contenitori, nel senso che ospitano il camp, ma non sono direttamente coinvolte nella relativa gestione. Intanto, la risposta, in tono molto gentile, suggerisce che si può fare anche un solo giorno di prova e se del caso proseguire, poi in catalogo c’è una struttura che ci piace: un Multiactivity camp, che nei contenuti, per capirici, è una specie di Punto verde o di Grest, e si tiene in centro a Londra a Kensington, presso una scuola preparatoria vicinissima a Hyde Park, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.
        Prenoto on line, e ho subito una serie di belle sorprese: il sito è chiaro e comprensibile, vengono chieste tutta una serie di informazioni di tipo sanitario che mi ispirano massima serietà, e i prezzi sono del tutto ragionevoli, appunto a livello Grest o Punto verde, come ciascuno potrà verificare di persona. E’ possibile aggiungere all’orario base il prolungamento in entrata e in uscita, quindi 8-18, nonché la garanzia rinunce, come nei pacchetti turistici. Nel sito non è spiegata chiaramente soltanto una cosa: vi deve arrivare una mail di conferma, e verificate che arrivi, il perché lo capirete fra poco.
        Fin qui, lavoro di scrivania, nel quale eccello. Il grosso della fatica, che ha trasformato una “pazza idea” in un’esperienza reale, lo ha fatto però Mum: io ero impegnato al lavoro, lei ha preso per mano i due giovani e li ha portati sul posto, appunto il 15 luglio: non fatico a dire che il merito è tutto suo!
        Il primo giorno è un successo pieno: i due si ambientano all’istante, Mum riceve anche i complimenti del maestro capo campo, l’ottimo Mr John, e li conferma per il resto della settimana.
        Qui nasce un piccolo disguido, perché in realtà il posto c’è solo per il giorno successivo, e addirittura pare che la prenotazione originaria si sia persa. Vi risparmio i dettagli, ma in definitiva tutto dipendeva dal fatto che, per qualche strana ragione, la mail di conferma non era arrivata. Al di là dei problemi burocratici -risolti con qualche incomprensione iniziale, ma quel che più conta con gentilezza da parte dell’organizzazione- la struttura è ottima, e i due giovani sono disperati al pensiero di non poter stare per l’intera settimana con i loro nuovi amici londinesi. E qui Mum è semplicemente meravigliosa: consulta la sua agenda, e decide che può restare un’altra settimana, scopre un appartamento in residence libero a prezzo accettabile e mi telefona, invitandomi in quanto già pratico del sito web a vedere se si possa prenotare il camp per la settimana successiva. Grazie al fuso orario, batto i londinesi sul tempo, e collegandomi online alle sei di mattina mi aggiudico i due ultimi posti al camp che loro già conoscono, stavolta stando bene attento alla mail di conferma.
        Il risultato è una settimana di piena soddisfazione dei due giovani. Li ho potuti raggiungere sul posto, e vi assicuro che è tutto vero: si alzano impazienti di andare, tornano felici con le faccine impiastricciate di trucco, che tengono rigorosamente anche a cena, e nell’unica giornata di vero caldo, vengono addirittura portati a fare il bagno ad Hyde Park, in una specie di fontana. Problemi linguistici, o più genericamente di adattamento, semplicemente nessuno. Decisamente, il test è riuscito: la scuola internazionale a qualcosa serve, e forse stiamo persino costruendo qualcosa di simile a dei futuri cittadini di Europa…. Mah! Per così avanti nel futuro non faccio previsioni, ma per l’anno prossimo, ho raccolto sul posto un bel po’ di materiali su ulteriori attività per pupi locali e se tutto va bene ne vedremo delle belle. Intanto, grazie ancora di cuore a tutti!

  4. Sarà un piacere! Contattami tramite il sito, e sarò felice di darti tutta l’assistenza tecnica possibile… non è poi detto che non ci si ritrovi sul posto. E questo vale anche per tutte le persone di buona volontà che visitano questa agorà virtuale (ebbene sì, la citazione classica me la permetto anche io).

  5. Francesco ed elisabetta ricorro a voi per un suggerimento. io stavo contattando la struttura supercamps per i miei ragazzi di 6,10 e 12 anni che però non frequentano scuola bilingue. Sapete darmi un consiglio se la soluzione del camp per locali possa essere complicata per ragazzi italiani con una conoscenza base?

    Grazie

    1. Simona purtroppo è un tema sul quale è impossibile fornire un giudizio assoluto. So di ragazzini che vengono dalla scuola pubblica che fanno queste cose con disinvoltura, altri no. La questione non è linguistica ma caratteriale. Un estroverso lo metti in un gruppo di pari e si fa coinvolgere prima e meglio di un introverso. Il consiglio è di scegliere il camp dove si fa qualcosa che piaccia a ciascuno dei tuoi figli. Per gli sportivi è più semplice, basta una piscina, un pallone, una arrampicata, tutte cose che poi non richiedono all’inizio di parlare molto. Se uno dei figli (maschi o femmine…anche questo conta) è invece un tipo più introverso o intellettuale sconsiglierei come prima esperienza di metterlo in un camp del genere “multisport” ma magari cercare qualcosa di più tranquillo. I siti web consentono di vedere foto e video dei camp e leggere come è una giornata-tipo e descriverla al proprio figlio. Quindi la risposta alla tua domanda la puoi dare più tu, che conosci i tuoi bambini, che io, ed è sempre un pò un terno al lotto. Tuttavia, almeno una volta, vale la pena rischiare. Nel dubbio, non pagare due settimane tutte insieme e magari scrivi all’organizzazione stessa. Elisabetta

    2. Ciao Simona, in questo momento sono a Londra e i miei piccoli stanno facendo il multiactivity camp della supercamps alla St. Nicholas : so to say, I’m the person on the spot. Ti posso dire che dà un lato il personale parla solo inglese (gentlissimi, pazienti e molto professionali: un saluto alla camp manager Ms Sharon!); dall’ altro alcuni bimbi non sanno la lingua scritta, e comunque una bimba di 9 anni italiana che fa una scuola a inglese potenziato (non internazionale, quindi) se la cava senza problemi. Io fossi in te proverei! Se ti servono dettagli, dillo e senz’altro consento a che tu riceva la mia mail. A presto!

  6. Ciao a tutti vorrei segnalarvi questa vacanza in Inglese nella bellissima localita’ del Lago di Garda http://www.londonvillage.it con Yoga Story Telling, Theater,Piscina, Sport,mini golf , camminate ,Cinema tutto in lingua Inglese con una sorprendente show a fine settimana .Lo staff e’ esperto ,attento, madrelingua e tutto al femminile !. Da oltre 15 anni coordino questo camp sono Italo- Canadese ,bilingue appassionata di Yoga, Fiori di Bach ,Montessori e sport per star bene. Adoro i bambini ,la loro energia e creativita’.Sul nostro sito ci sono i commenti dei genitori che da anni ci affidano i loro bambini per una vacanza all’insegna del benessere e tutta in Inglese.Quest’ anno siamo a San Zeno di Montagna a 10 mnt dal Lago di garda dal 19 Giugno al 23 Luglio e a Lignano Sabbiadoro dal 14 al 27 Agosto.I partecipanti hanno dai 6 ai 12 anni …anche se piu’ volte abbiamo ospitato bambini di di 5 anni ..fantastici ! Grazie per questo utilissimo blog Elisabetta spero sia ben accetto questo mio commento .

  7. Ciao a tutti, vorrei segnalarvi che a Roma la struttura FONDAZIONE MONDO DIGITALE che inaugura il primo ENGLISH SUMMER CAMP, campi estivi settimanali dedicati ai bambini dai 6 ai 13 anni, per imparare l’inglese divertendosi attraverso i seguenti laboratori didattici interattivi:
    • FabLab per imparare la progettazione creativa e la fabbricazione digitale;
    • Immersive Lab per sperimentare esperienze ludico-narrative con strumenti immersivi;
    • Media Art Lab per fare arte con le nuove tecnologie;
    • Coding Lab per realizzare il primo game o la prima app;
    • Robotic Center per costruire un piccolo robot e programmarne i movimenti.

    Il Summer Camp della Palestra dell’Innovazione si terrà in via del Quadraro, 102. Le famiglie possono iscrivere i propri figli, tra i 6 e i 13 anni, scaricando il modulo dal sito http://www.innovationgym.org e selezionando una o più settimane tra quelle disponibili. Le attività si svolgeranno dal 13 giugno fino al 9 settembre (agosto chiuso) tutti i giorni feriali, dalle 8.30 alle 17.30.

    Per ulteriori informazione può contattare la Fondazione Mondo Digitale al numero 06 42014109 (int.1) o all’indirizzo info@mondodigitale.org.

  8. Buongiorno a tutti, vorrei aggiungere all’interessantissimo blog alcune informazioni su due “day camp” che ospitiamo ogni estate presso il nostro agriturismo, I Casali di Colle San Paolo (zona Lago Trasimeno), tra il 20 giugno e il 10 luglio circa. Si chiamano “Arte al Sole” e “Soccer al Sole”, accolgono bambini tra i 6 e i 12 anni e sono diretti dalla Californiana Shannon Kenny.
    Shannon parla un po’ di italiano, ma i camp sono in inglese e frequentati per la quasi totalità da bambini americani (e da alcuni bambini bilingue ita./ingl.), sono quindi l’ideale per bambini italiani che conoscono già un po’ di inglese e i cui genitori cercano un’ atmosfera di full immersion, atmosfera che continua anche il pomeriggio e la sera dopo il campo, quando i bambini continuano a giocare nei casali e nelle piscine tutti insieme.
    I camp durano dalle 9.30 alle 15.00 e sono divertenti e ben organizzati: arte (collage, workshop sull’affresco, studio e riproduzione di vasi etruschi, creare un’”infiorata”, etc.), passeggiate naturalistiche e di presentazione del nostro olio di oliva biologico, visita al castello di Castiglione del Lago e al Museo Etrusco di Chiusi, lezione di cucina, etc, con giochi all’aperto, letture e rappresentazione finale per i genitori. Infatti, Shannon l’ho conosciuta quando ho mandato mia figlia ad Arte al Sole a Lucca, ormai 10 anni fa. Il campo mi è piaciuto molto ed era proprio quello che cercavo per mia figlia, e quindi ho proposto a Shannon di tenerlo anche presso i nostri Casali.
    La settimana di Soccer al Sole offre 3 ore di giochi e calcio la mattina ed include una lezione bilingue di italiano (per i bambini stranieri) e di inglese (per i bambini italiani) dopo pranzo. Il sito per questi campi è http://www.artealsole.com.
    Infine, poichè noi proprietarie siamo bilingue, ricche della nostra esperienza con i campi estivi, abbiamo deciso di iniziare ad offrire una nuova attività alle famiglie italiane che vengono a stare da noi per il fine settimana d’inverno e in primavera: due ore in inglese per bambini il sabato mattina. Alcuni esempi di attività: Passeggiata nel bosco e giochi in giardino (A walk in the woods and games in the garden); Gli alberi e gli animali del bosco (Trees and animals of the woods); Come produciamo il nostro olio d’oliva biologico? (How do we make our organic olive oil?), Prepariamo la bruschetta (Let’s make our own bruschetta!), Una caccia al tesoro (A treasure hunt) e altro.
    Quest’attività sarà gratuita, ossia inclusa nel costo del soggiorno, disponibile su prenotazione e con un numero minimo di partecipanti.
    Speriamo che vogliate venire a trovarci! La nostra azienda si trova in collina, alle spalle del Lago Trasimeno: tre casali del ‘700 recentemente restaurati e divisi in comodi e spaziosi appartamenti, 130 ettari di bosco, campi e uliveti, sentieri per passeggiate e trekking, e viste molto panoramiche. Il nostro sito è http://www.collesanpaolo.it.
    Prossima attività in inglese: Sabato 10 dicembre, 10.00 – 12.00.
    Grazie e a presto, Sabina

  9. Buongiorno qualcuno ha avuto esperienza dei campus di Alphabet School citati da Elisabetta? Quest’ anno la scuola organizza anche City Camps a Roma. Vorrei iscrivere mia figlia visto che la sede ci è comoda. Segnalo anche i city camps di Kids world, quest’ anno presso l’istituto Caterina Volpicelli zona Porta Pia. L’ anno scorso ci siamo trovati bene.

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