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La mia giornata alla St. Philips School: il racconto di una bambina

Come percepiscono la scuola i bambini? Uno se lo chiede spesso. Quello che segue è il racconto di una bambina di quinta primaria che va alla scuola St. Philips di Roma. Una scuola dell’infanzia e primaria bilingue italiano-inglese che sta per aprire anche la sezione della secondaria di primo grado. Ecco il suo racconto.

Il racconto di Chiara

“Anche oggi sono arrivata appena in tempo per cantare! Alla mia scuola la giornata inizia con il coro. E’ una cosa che mi piace un sacco, mi ci sono abituata subito perché è divertente iniziare la scuola cantando con gli altri e qui lo facciamo tutti i giorni.

Insieme con me nella palestra (dove cantiamo) ci sono tutti gli altri, cioè anche i bambini delle altre classi.

Quando abbiamo finito ognuno va in classe sua.

In classe la maestra ci ricorda che oggi finiamo il “ciclo scientifico”. Mi hanno spiegato che nelle altre scuole non si fa così, ma nella mia scuola c’è un ciclo scientifico e poi un ciclo letterario. Ognuno dura 2 settimane.

Noi bambini sappiamo che ci sono periodi in cui facciamo più cose di matematica e periodi in cui ci sono più parole! A Martina, la mia migliore amica, piace più il ciclo letterario ma io mi diverto più con quello scientifico.

E’ strano il fatto che, anche quando siamo nel ciclo letterario e scriviamo tanto, ci ricordiamo ancora tutti i problemi di matematica e gli argomenti di scienze, però è così.

La mia maestra ha un nome buffo, si chiama Beata! Qui a scuola è considerata proprio importantissima. A me piace moltissimo. E’ stata la mia maestra per cinque anni e sarà difficilissimo lasciarla quando comincio le medie.

Sono le 10:30, finalmente la merenda, sono affamatissima!

È proprio vero che studiare fa venire fame.

Subito dopo la merenda scendiamo in cortile per giocare. C’è il campo da calcio e quello da basket… anche se io amo, insieme a Martina ed Eva, un’altra mia compagna del cuore, raccontarci i segreti, provare a parlarci in una lingua inventata e giocare agli scioglilingua in inglese che ci ha insegnato miss Basja.

Miss Basja è la mia maestra di inglese. Quando arriva in classe si cambia lingua, perché lei ci parla solo in inglese. All’inizio quando eravamo piccoli qualcuno aveva paura di non capire, ma ci siamo abituati subito perché lei faceva tante facce strane e buffe e la cosa strana è che è stato tutto facile, anche Filippo ora capisce tutto e parla inglese, come per magia.  Meglio così perché miss Basja non capisce una parola di italiano e a mensa, le prime volte, eravamo noi che le indicavamo i piatti italiani e come si chiamavano.

Subito dopo il pranzo andiamo di nuovo un po’ a giocare!

Dopo si va in classe e si fa tutto in inglese. Il pomeriggio, fino alle 16:00, stiamo con la nostra teacher a fare lezione: arte, teatro, giochi e canti. E’ divertente. Poi arriva la signora Ilaria con le merende. Oggi ciambellone, che mi piace molto.

Da noi la scuola è aperta fino alle 6 del pomeriggio. Certi giorni facciamo i compiti (in italiano e in inglese). Gli altri giorni abbiamo laboratori di arte drammatica o giochi vari.

Non tutti stanno fino alle 6, alcuni bambini vanno via prima. All’inizio mamma mi veniva a prendere alle cinque e mezza. Però poi ogni volta che veniva la facevo aspettare per finire di giocare e allora ora vengono direttamente alle 6.

A scuola mia non ci sono ancora le medie, mi sa che inizieranno l’anno prossimo… praticamente proprio con me e i miei compagni!

Hanno detto che ne parlano anche all’Open day, la giornata in cui la scuola è aperta a tutti, che da noi sarà il 30 Novembre.

Un po’ mi dispiacerà lasciare le mie maestre, ma la Direttrice ci ha detto che l’anno prossimo, prima di entrare in classe, possiamo passare sempre dal corridoio della primaria per salutarle. Sarà stranissimo diventare grande!

 

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