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I soldi inventati dai bambini: come si progetta una banconota?

banconoteuroCome si progetta una banconota? Chi ne inventa il disegno? Come si fa a realizzarla?

Ebbene, la novità è che può inventarla anche un bambino. A realizzarla ci penserà, invece, la Banca d’Italia.

No, non sto scherzando, né invitando a giocare ai falsari: è che ogni anno tutti gli allievi e gli studenti italiani tra i 6 e i 19 anni potranno inventare una nuova banconota in euro, purché la loro scuola o la loro classe aderisca ad un concorso promosso dalla Banca d’Italia, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca.

Partecipare conviene: infatti la scuola di appartenenza può vincere 10.000 euro da destinare alle attività didattiche. Non male, in un momento in cui le scuole italiane soffrono per mancanza di fondi, che delle istituzioni pubbliche lancino un concorso con premi in danaro.

Ma come si partecipa? Chi può partecipare? Il concorso, che si chiama “Inventiamo una banconota”,  è rivolto a tutti gli ordini di scuola, dalla primaria alla secondaria di II grado (per capirci: dalle elementari fino alle superiori).

La classe, sotto la guida di un docente, deve realizzare il bozzetto di una banconota immaginaria.  Immaginaria, però, fino ad un certo punto: ispirarsi ai soldi del “Monopoli” non vale,  occorre seguire le indicazioni di carattere tecnico fornite dalla Banca d’Italia, che sono ovviamente tarate sull’età dei partecipanti.

Il lavoro dovrà essere sviluppato collettivamente da una singola classe, in rappresentanza della scuola di appartenenza. Per gli alunni più grandi, sarà valutata la capacità di elaborare e illustrare il percorso logico, storico, artistico e tecnico, scelto all’interno delle rispettive programmazioni scolastiche, per giungere al lavoro presentato.  E’ dunque un’occasione per i docenti di disegno tecnico o di storia dell’arte, ma non solo, di svolgere un lavoro interessante con le proprie classi.

Gli studenti coinvolti nel progetto, sotto la guida degli insegnanti, potranno confrontarsi e prendere contatto con l’attività di fabbricazione delle banconote della Banca d’Italia nonché arricchire le proprie conoscenze sul biglietto di banca, considerandolo nella sua accezione più ampia, quale veicolo di trasmissione di messaggi e di valori. L’iniziativa, che potremmo definire di “educazione economico-finanziaria”, intende incoraggiare i giovani a confrontarsi consapevolmente, sotto la guida degli insegnanti, sui valori della “cittadinanza economica”.

Ogni altra informazione si può trovare sul bando che esce ogni anno verso ottobre. Perché non partecipare?

 

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