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All’Università in Inghilterra? Una fiera e un corso per saperne di più

educazioneglobale great britain 2Sempre più studenti italiani desiderano svolgere una parte del loro percorso di studi nel Regno Unito, allettati dall’idea di perfezionare il proprio inglese (l’ultima “lingua franca”) e da un sistema educativo che da tempo esporta i propri standard grazie a qualificazioni rispettate e riconosciute in tutto il mondo.

Ma come sbrigarsela con il processo di ammissione ad una università britannica?

Spesso si tratta di un obiettivo che va già perseguito per tempo, scegliendo bene sin dalla scuola (e, se siete alle prese con la scuola, è bene leggere il mio ebook su questo tema).

Il sistema di accesso alle università del Regno Unito è gestito in modo centralizzato dall’UCAS. Le tappe fondamentali dell’iter di ammissione le ho scritte in un altro post in cui descrivevo quello che serve per accedere ad una università inglese.

Due iniziative, che si volgono proprio in questi giorni, possono aiutare chi si approccia all’università in Inghilterra. La prima si svolge solutamente a Milano,  la seconda si svolge… online, dunque su qualsiasi computer o tablet!

 

1. Fiera dello studio nel Regno Unito

Come già avvenuto negli anni scorsi, si tiene ogni anno a Milano, nel mese di Febbraio, la fiera “Education UK” organizzata dal British Council (alcune edizioni si sono tenute anche a Roma), l’ideale per chi sta pensando di andare a studiare nel Regno Unito ed ottenere qualifiche riconosciute a livello internazionale.

La fiera si rivolge agli studenti di scuole superiori, insegnanti e genitori interessati allo studio nel Regno Unito (ma anche a valutare la scelta migliore per poter perfezionare l’inglese). L’evento si terrà alla Fiera di Roma. L’accesso è gratuito per tutti.

Partecipando alla Fiera si possono scoprire i corsi che scuole e università britanniche offrono agli studenti internazionali ma anche incontrare individualmente personalmente molti dei rappresentanti delle principali istituzioni britanniche specializzate in corsi di inglese e istruzione superiore. I rappresentanti delle scuole di lingua inglese, boarding school, college e università sono a disposizione durante la Fiera.

L’evento include sempre un programma di seminari e workshop sullo studio nel Regno Unito presentati dalle istituzioni stesse e da partner del British Council che operano nel campo dell’istruzione, orientamento e formazione giovanile. I temi principali saranno la scelta dei corsi, come fare domanda e iscriversi alle università britanniche, la preparazione alle certificazioni linguistiche internazionali come lo IELTS e le prospettive di lavoro nel Regno Unito.

 

2. Corso online per studenti internazionali che intendono studiare nel Regno Unito

E’ online sul sito di Future Learn un corso totalmente gratuito per capire quali sono le competenze chiave che gli studenti internazionali hanno bisogno per avere successo in una università del Regno Unito. Si tratta di un Massive Online Open Course o MOOC (e, chi non sa di cosa parlo, può leggere questo post in cui spiego cosa è un MOOC).

Il corso esamina le competenze di cui gli studenti internazionali hanno bisogno per avere successo in un’università del Regno Unito.  Gli insegnanti hanno intervistato gli studenti internazionali che hanno già superato un corso e che stanno facendo l’Università nel Regno Unito, chiedendo loro consigli per superare i più comuni ostacoli nello svolgimento del programma universitario. Insomma, è un corso nel quale si può imparare dall’esperienza di altri studenti internazionali. Il corso dura quattro settimane ed ogni settimana ci saranno video, articoli, quiz e discussioni per sviluppare le proprie abilità nello studio e per confrontarsi con altri studenti internazionali (non solo italiani) che intendono studiare nel Regno Unito. Ecco il link per accedere al corso https://www.futurelearn.com/courses/study-skills-for-international-students. Buono studio!

 

 

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Comments

  1. Quante informazioni interessanti che ci dai ogni volta Elisabetta. Magari il prox anno ci vado. Anche se con un certo anticipo….mia figlia fa solo la prima media ma vedo che danno comunque molte informazioni. Al momento sono molto interessata alle certificazioni internazionali x la lingua inglese….hai giá. Fatto un post? Se no magari in futuro…..grazie.
    Domanda: io ho fatto universitá nel sistema americano…..in quello inglese come sono i costi?

    1. Ciao Raffaela, grazie, sono contenta che i ‘post’ che pubblico ti interessino!
      Circa le certificazioni internazionali per l’inglese pensavo proprio di fare un post sul Quadro comune di riferimento delle lingue al livello europeo, con le relative certificazioni almeno per inglese, francese, tedesco e spagnolo. Mi serve un pò di tempo, però, ma decisamente nel corso del 2015 lo scrivo.
      Viceversa degli IGCSE ho scritto qui: https://s23131.pcdn.co/2013/11/licei-pubblici-italiani-cambridge-international/
      Per quanto riguarda l’università in Inghilterra Cameron ha triplicato i costi in termini di tasse, per cui penso che ora solo di quelle si paghino circa 9.000 sterline annue. Aggiungendovi il costo per vivere secondo me un figlio all’università in inghilterra costa circa 20.000 – 25.000 euro l’anno, per tre anni (undergraduate degree). Ma è un calcolo fatto un pò a spanne e non sono aggiornatissima, quindi spero che qualcuno, leggendoci, confermi i miei calcoli. A presto
      Elisabetta

  2. Rispondo qui alla domanda di Vale sull’Education Fair, che era in calce ad un altro post. Vale si chiedeva perchè alcune persone vanno a queste Fair con bambini e ragazzini. Tanto per spiegare, visto che sono stata a questa Fair un paio di anni fa, il grosso degli stand sono si università, ma c’è pure però qualche boarding school e una miscellanea di altre cose, tra cui corsi di lingua estivi. Ci sono stata alla prima edizione e ci avevo portato la primogenita allora poco più che dodicenne, ma io andavo a Milano anche a vedere la mostra Brain, sul cervello. Non ci porterei forse dei bambini molto piccoli ma penso sia curioso per ragazzini. Mia figlia si fece una chiacchiera con una rappresentante di una boarding school. L’atmosfera è allegra e noi siamo tornati pieni di brochure e di gadgets.

    1. Grazie, ottimo a sapersi delle bording school e i corsi estivi, la cosa che mi interesserebbe di più in questo momento.Una mia collega ad aprile manderà la sua primogenita,seconda media, 10 settimane ad una bording school, ma le costa circa 60.000 euro tra tutto, improponibile per me

  3. Buonasera, mi permetto di informare tutti gli interessati che nel sito del British Council di Milano sono aperte le registrazioni a Study in UK del prossimo sabato 27 febbraio. Alla sessione pomeridiana iA tutti gli interessati: sul sito del British Council di Milano sono aperte le registrazioni (gratuite) per la Study in UKFair di sabato 26 febbraio prossimo. Io, sicuro quanto le cose umane, verro’ alla sessione pomeridiana. Aspetto tutti gli amici del sito!

  4. Ma queste Università inglesi che ci “rapiscono” i figli senza più restituirceli….Voglio raccontarvi che un compagno di corso di mio figlio, al secondo anno di Ingegneria è stato contattato da una società londinese in seguito ad una internship con volo andata/ritorno pagato in business class, e questa estate lavorerà nel settore per cui sta studiando per 1.600 sterline al mese (circa 2.000 Euro) senza spese aggiuntive perché utilizzerà l’alloggio dell’Università. E c’è anche la possibilità che questa società verserà un contributo all’Universitá per i suoi studi e che lo seguirà anche per gli anni successivi fino alla Laurea….Beati loro, questi ragazzi meritevoli che se ne sono andati dal “Bel Paese”. Invece noi genitori dovremo abituarci a vivere lontani dai nostri figli.

  5. E gli aerei low cost, a che servono?:-)
    Personalmente, preferisco vivere lontano da un figlio realizzato, o per lo meno autonomo, nelle sue scelte, che vicino a un figlio frustrato, sfruttato o disoccupato.

  6. Sono perfettamente d’accodo con te e penso che sia la soluzione migliore incominciare ad insegnare ai nostri figli, fin da piccoli, le differenze tra il “nostro paese” ed il resto del mondo. Vi ringrazio moltissimo per avere creato questo Blog dove possiamo scambiarci idee, informarci grazie alla vostra incredibile competenza, al tempo che dedicate per aiutarci a fare le scelte migliori per il loro futuro. Speriamo che nei prossimi anni anche le Università italiane possano “imparare” qualcosa dagli anglosassoni che hanno veramente creato un grosso business con il loro sistema educativo, senza sfruttare (come dici giustamente) gli studenti ma cercando di investire su di loro, perché sono gli studenti che danno pregio e valore alle Università insieme ai docenti sempre più rivolti oltre che all’insegnamento alla ricerca che in Italia non è per nulla considerata. E poi possiamo solo davvero vergognarci di sentire che i nostri ragazzi qui nel loro paese lavorano con il “voucher Renzi” per 3 Euro all’ora !!!!!!!!!! Anche perché sembra incredibile ma quando mio figlio è arrivato nella sua Università, una delle più internazionali al mondo, ed ha conosciuto studenti stranieri si è reso conto che le scuole italiane (non tutte) preparano veramente i ragazzi, perché è quando ti confronti che capisci quanto vali. E allora davvero i voli low cost possono essere la soluzione migliore quando la nostalgia prende il sopravvento.

  7. Se ti puo’ ancora essere utile ( non ho capito bene se tuo figlio in universita’ ci sia gia’) vieni alla rassegna, cosi’ ci conosciamo!

  8. Mio figlio è lo studente di Ingegneria che studia all’Università di Edimburgo e che è stato selezionato per l’International Exchange al Caltech in California s23131.p20.sites.pressdns.com/2015/12/come-studiare-in-una-universita-nel-regno-unito-la-parola-allesperto/
    Approfitto per dirti che accetterà l’offerta per ovvi motivi e che è stato aiutato tantissimo dal personale dell’International Office che segue gli studenti che andranno in Exchange preparandoli mesi prima (pensa che partirà a Settembre 2016). Insomma io non so bene come funziona in Italia ma anche nell’organizzazione di questi programmi internazionali sono al top.
    Ti ringrazio per l’invito, io abito vicino a Milano potrei andare il 27 Febbraio perchè anche mia figlia frequenta la triennale di Economia in Italia ma pensa già anche lei di espatriare.

  9. Ciao a tutti. Ho fatto la registrazione per la UK Fair sul sito del British Council per la sessione pomeridiana. Non mi è arrivata nessuna mail di conferma.
    Qualcuno di voi l’ha ricevuta? Francesco?
    Ama

    1. Guarda nella cartella spam e la troverai. L’avvetenza, se vedi bene, c’e’ anche nel sito. Guarda poi che per i seminari, se ti interessa vederli, devi fare una prenotazione ulterore e distinta per ciascuno di essi. Ci vediamo li’!

  10. Trovato! Era lì da subito e non la vedevo. Grazie.
    Ho visto i seminari. In effetti ero più interessata a quelli della mattina, dovrei quindi spostare l’orario (c’è un’opzione apposita). Allo stesso tempo mi dispiacerebbe mancare l’incontro con gli altri amici del Forum.
    Come possiamo fare? Qualcuno pernotta la sera di sabato per eventualmente incontrarci al termine della fiera? Nel caso mi dovrei trovare un B&B.

    Ama

    1. Noi la sera ci dovremmo essere, per l’alloggio guarda su booking com, ma i prezzi del periodo sono un poco alti.

    2. Io ho prenotato al mattino. Se c’e’ qualcuno di voi al mattino mi faccia sapere mi piacerebbe conoscervi. Francesco anche se sei al pomeriggio riusciamo a prendere caffe insieme e due chiacchiere??

  11. Raffaela, ho spostato la registrazione ed ora sono anche io al mattino. Ho prenotato qualche seminario.
    Anche a me farebbe piacere conoscervi.
    Per i dettagli potremmo contattarci, coloro che partecipano, in privato ma… confesso che non so come si fa. Penso che dobbiamo chiedere la gentilezza ad Elisabetta (Ci sarai anche tu? Sarebbe una gioia!) ma tecnicamente non so come funziona.
    Saluti a tutti.

    Ama

    1. Scusa AMa vedo solo ora. Si anche io al mattino (ho treno alle 5)…. E prenotato alcuni seminari. Ho già numero di Francesco che anche se sarà al pomeriggio cercavamo di vederci X un caffè. Elisabetta puoi mettere in contatto me e Ama x email? Così ci mettiamo d’accordo. grazie. Viene qualcun altro?? Che bello associare un volto e conoscerci dei persona!

  12. Grazie Raffaela, io arrivo a Milano alle 9.10. Sarei molto felice di incontrarvi e prego Elisabetta di mettermi in contatto con voi.
    Volevo ricordarvi, anche se già lo saprete, che la fiera non è più all’hotel Executive ma al Marriott in viale Washington ( fermata Wagner).

    A presto dunque, che bello.
    Grazie Elisabetta per la mediazione.

    Ama

    1. Si si gRazzie ho visto cambio di luogo anche se devo ancora bene capire che linea sia. Io arrivo a centrale alle 8,30. Contattiamo i X email così ci mettiamo d’accordo. Io sono prenotata al seminario 1 e 4.

  13. Aggiungo anche qui un commento a mo’ di aggiornamento di questo post. Si tratta di informazioni e link che ho tratto dalla newsletter del British Council, aggiornate a giugno 2019.
    Il Governo britannico ha annunciato che gli studenti europei godranno anche per l’anno accademico 2020-2021 (e, naturalmente, anche per l’anno 2019-2020) e per l’intera durata degli studi, della possibilità di accedere alle rette universitarie, e possibilità di finanziamento, offerte ai cittadini britannici (home student fees) in Inghilterra, indipendentemente da come evolverà Brexit. Qui lo statement. Anche per la Scozia è stata confermata l’opportunità.
    A questa pagina: https://study-uk.britishcouncil.org/planning/eu-students
    sono disponibili, e costantemente aggiornate, diverse informazioni,
    mentre la pagina di UCAS riassume brevemente i costi:
    https://www.ucas.com/finance/undergraduate-tuition-fees-and-student-loans

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