Come un podcast può cambiarti (in meglio) la vita

educazioneglobale-podcastLa scorsa settimana ho scritto un post dal titolo Una cosa che i nostri figli dovrebbero imparare (e anche noi riscoprire): in esso mi ponevo un problema: come combattere la noia di camminare sempre negli stessi posti o percorrere sempre i medesimi tragitti?

Come tutti sappiamo, la tecnologia dell’ascolto in movimento in pochi decenni ha subìto una vera rivoluzione: invece di portarci dietro quelle pesanti scatolette che erano i walkman, oggi tutti quanti abbiamo (o possiamo avere) uno strumento tascabile multifunzione, molto più leggero e infinitamente più potente. Lo chiamiamo ancora telefono, ma il suo vero nome, smartphone, o telefono intelligente, ci ricorda che, in sostanza, è un computer da tasca.

Questo ci ha aperto possibilità sinora insperate. Tra le molte cose che uno smartphone può consentirci  di fare con facilità, non c’è solo l’ascolto di tutta la musica che vogliamo, ma anche il potenziale accesso a conoscenze di ogni genere e per ogni gusto, attraverso i podcast. E sono proprio i podcast che possono venire in aiuto a chi quotidianamente deve percorrere tragitti a piedi (ma, in teoria, anche in treno o in auto). Personalmente, quando cammino ascolto perlopiù podcast; torno alla musica (jazz e pop, in particolare) quando mi pare di essere troppo stanca o di avere troppi pensieri in testa per aggiungere altre parole alla mia “dieta auditiva”.

Cosa è un podcast?

L’etimologia del termine podcast è dubbia, ma, in sostanza, il termine indica la possibilità di scaricare dal web dei file  in vari formati; ad esempio, audio e video. I podcast non sono semplicemente un rimpiazzo della radio o della TV, sono molto di più, perché, in sostanza, sono una radio (o video) on demand, in cui all’utente non tocca ascoltare ciò che non interessa, ma solo ciò che piace.

Soprattutto, i podcast non sono solo intrattenimento, ma, assai più della radio, sono anche informazione, cultura, possibilità di imparare nuove cose, fonte di ispirazione e riflessione. Del resto, alla radio, io non sono mai riuscita ad ascoltare uno storico che mi narra di Enrico VIII, un neurologo che fa una lezione sul cervello umano, un ex vicepresidente degli Stati Uniti che spiega il cambiamento climatico, l’uomo più ricco del mondo che racconta il passaggio dall’imprenditoria alla filantropia, un economista che spiega l’algoritmo che sta dietro l’online dating, uno storico italiano che ti spiega passo passo la battaglia di Lepanto o di Waterloo e ti pare di ascoltare “Le mille e una notte” (gli esempi non sono di fantasia!).

Musica, conferenze, tutorial, lezioni e dibattiti, in formato audio o video: sono i contenuti dei podcast che si possono scaricare (o ascoltare in streaming) in qualsiasi momento, gratuitamente con il proprio smartphone. Ma il video, semmai, funziona per i pendolari che devono prendere il treno o l’autobus per lunghi tragitti.

In ogni caso, è sempre meglio l’audio: è più leggero in termini di dati e lo si può ascoltare senza dar fastidio ad altri. L’audio rimane comunque l’unica opzione per chi, come me, cammina o per coloro che guidano (chi si sposta in bicicletta in città farebbe meglio a tenere le orecchie libere…l’alternativa è troppo pericolosa).

Se si vogliono avere i podcast direttamente sul telefono, ecco come si fa.

Podcast: breve guida per non esperti

  1. Scaricatevi un APP che vi consenta di abbonarvi ai podcast, scaricarli e conservarli oppure sentirli in streaming. Il mondo è pieno di queste APP, alcune cambiano da telefono a telefono, a seconda che siate nel mondo Android (Samsung) o Apple (IPhone). Io non so dirvi quale sia tecnicamente la migliore, alcune sono gratuite altre si pagano, alcune hanno annunci pubblicitari e altre no, alcune sono “native” dei telefoni che si acquistano (ossia le trovate già caricate, senza bisogno di procurarvele), altre vanno scaricate dal vostro store (Play Store, per il mondo Android, oppure Apple Store, per il mondo Apple). Io posso dire di averne usate due: Podcast Addict e BeyondPod. Al momento, io uso BeyondPod, ma, certamente, ce ne sono di migliori. Mi dicono che PocketCast, Overcast, e ApplePodcast vadano per la maggiore. Se vi capiterà di leggere questo mio post nel futuro forse le migliori APP saranno altre. Anzi, di sicuro;
  2. Una volta che avete l’APP, dovete abbonarvi ai vari podcast. Aprite l’APP e dentro la stessa potete cercare i podcast digitandone il nome. In alternativa, potete vedere cosa vi consiglia l’APP stessa. In quest’ultimo caso, c’è una sorta di videata che vi guida tra i generi di podcast: apprendimento delle lingue, entertainment, documentari etc…
  3. Quando avete scelto un tipo di podcast spingete “aggiungi feed” oppure “add feed” (io faccio così, ma ho il telefono impostato in inglese). Ad esempio, cercate i documentari della BBC e trovate BBC-“The Documentary” e cliccate su “add feed”;
  4. Il feed vi scarica così le varie puntate; trovatene una che vi interessa (anche di quelle passate) e fate il download (possibilmente con una rete wi fi) per ascoltarla. Sconsiglio invece l’ascolto in streaming: consumate un sacco di dati e avete bisogno di una connessione stabile. In più non potete fruire dei podcast offline.

La procedura appena descritta è più lunga a descriversi che a farsi.

Quali podcast ascoltare?

Questo è totalmente rimesso ai vostri gusti. Le possibilità che i podcast offrono sono infinite. Volete qualcuno che vi spieghi in modo avvincente la storia? Volete imparare l’inglese? Volete sapere come alimentarvi in modo sano? Volete capire cosa è la fisica dei quanti? Volete ridere? Vi interessa capire cosa è il digital marketing? Volete conoscere i trucchi per cucinare meglio? La risposta è in un podcast.

Quelli che elenco più sotto sono i pocadst che piacciono a me. Considero molti dei podcast che ascolto un nutrimento per la mente, una specie di “dieta intellettuale” (in aggiunta a quella basata sulla lettura) fatta di bilanciamenti tra interessi diversi, lingue diverse, anche toni e ritmi diversi dei conduttori e ideatori dei vari programmi.

Hanno – quasi tutti – una caratteristica simile: sono, quasi sempre, dei podcast di Edutainment (education + entertainment). Insomma, ci si impara sempre qualcosa, si ragiona sempre su qualcosa, ma ci si diverte sempre (oppure sono strana io, che mi diverto così). Poi mi direte se quello che ascolto io appassiona o interessa anche qualcuno di noi. La maggior parte di questi podcast sono in inglese (più americani e canadesi che inglesi), ma ascolto anche cose in italiano e, molto raramente, in francese. I temi principali sono le lingue, le letterature, la società, la storia, l’economia comportamentale, la psicologia cognitiva, le neuroscienze, le conferenze brillanti o i dibattiti Oxford-style su temi vari, anche di attualità (come la Brexit, ad esempio). Ho anche qualche podcast più da blogger, su temi come marketing digitale, blogging, imprenditorialità, innovazione, tecnologia. Sono cose che m’interessano meno, ma che mi sono utili.

Dei podcast che elenco più sotto, metterò il link ai siti web. Ovviamente questo link vi sarà utile se vorrete scaricare i relativi podcast sul vostro computer. Se, invece, li volete direttamente sul telefono, dovete seguire le istruzioni che vi ho dato prima, e “abbonarvi” al podcast usando direttamente l’APP che, nel frattempo, avrete caricato sul telefono.

La mia dieta di Podcast

 

Podcast in inglese (conferenze brillanti, dibattiti, Edutainment)

TED Talks – se non sapete ancora cosa è una conferenza TED vi state perdendo una delle cose più originali del mondo contemporaneo. Ne ho scritto in Stasera vuoi studiare a Stanford, Harvard o Yale? Accomodati, la lezione è online!
Le conferenze TED nascono come eventi live e diventano video, ma sull’APP cercate la versione audio: conferenze TED
NPR TED radio Hour
– è un programma Radio che va in onda negli USA nel quale vengono illustrate più conferenze TED su un singolo tema o su temi interrelati
Intelligence Squared UK – è una organizzazione inglese che organizza dibattiti di altissimo livello (Oxford-style) su temi di attualità e non solo. Il dibattito Oxford style prevede regole precise: uno o due relatori che intervengano a favore e uno o due contro una certa tesi (la Brexit, se l’alimentazione vegetariana è più naturale di quella non vegetariana, se l’intelligenza artificiale rimpazzerà quella umana, se è stata più grande la cultura greca classica o quella antico-romana: questi alcuni temi affrontati da ultimo).  I relatori sono solitamente professori universitari o grandi esperti di un certo tema. Sono comunque tutti brillanti oratori, visto che devono arrivare al nocciolo della questione entro un determinato lasso di tempo e convincere il pubblico in sala della propria tesi.
Intelligence Squared US – è la versione americana dello stesso genere di dibattito. Altrettanto bella di quella inglese, affronta temi più vicini alla politica e alla cultura americana.
Freakonomics Radio – Steven D. Levitt e Stephen J. Dubner, sono, rispettivamente, un economista e una giornalista. La loro particolarità è quella di applicare metodi e strumenti dell’economia alla vita di tutti i giorni. Autori di quattro libri di grandissimo successo, hanno anche una trasmissione radio su NPR, un emittente radio pubblica americana, da cui i podcast delle varie puntate. Il podcast, diretto da Dubner, è ancora più divertente dei libri (nel dubbio, io comunque li ho letti tutti).
Question of the Day – Un podcast breve e leggero dove Steven Dubner, insieme all’imprenditore James Altucher, si diverte a rispondere alle domande che le persone postano sul social network Quora. Hanno smesso di trasmetterlo, ma alcune delle puntate passate sono molto divertenti.

Podcast in inglese, di storia, economia, politica, letteratura e scienze

Revisionist History – di Malcom Gladwell. L’autore di Davide e Golia, è: perché i piccoli sono più forti dei grandi?  di cui ho scritto qui, prende alcuni eventi storici e ne narra aspetti poco noti.
Festival of Ideas – della Università di Cambridge. Anni fa ho ascoltato la bellissima lezione dello storico David Starkey Su Enrico VIII Tudor (Henry VIII: Famous for 500 years).
BBC Documentaries – Non c’è bisogno di presentazioni. BBC ha tantissimi podcast per tutti i gusti e gli interessi.
The Economist – L’Economist ha podcast di economia e politica (anche internazionale) ma anche culturali e scientifici. De resto scienza, tecnologia, società e letteratura sono temi che affronta anche la rivista omonima, come ho scritto in Perché è importante leggere l’Economist (anche se a mio figlio non piace!)

Podcast in italiano (conferenze e lezioni, temi vari)

Lezioni di Storia di Alessandro Barbero al Festival della Mente di Sarzana
Le Grandi Lezioni di Giornalismo,
Lezioni di Storia, Festival della Filosofia, Festival delle Scienze, Festival del Libro e della lettura, Lezioni di Jazz e altri bellissimi podcast dell’Auditorium Parco della Musica di Roma
Festival dell’Economia di Trento

Podcast di Digital marketing, innovazione, tecnologia, startup (inglese e italiano)


Seth Godin Startup School – lezioni per giovani imprenditori da parte del guru del marketing digitale
Problogger – uno dei podcast di riferimento dei blogger di professione
Entrepreneurial Thought Leaders – podcast sulla mentalità imprenditoriale registrato all’Università di Stanford (sentite la conferenza di Melinda Gates)
Eta Beta – il podcast di Radio 1 Rai, di Massimo Cerofolini, una delle migliori trasmissioni italiane che parlano di innovazione.

E se tutto questo che ho elencato non vi interessa sono certa che troverete altri podcast. Attendo i vostri commenti più sotto (chi legge la newsletter lasci un commento cliccando sul blog).

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